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Terracciano: “Iachini tocca le corde giuste, il ruolo del portiere è cambiato”

GERMOGLI PH 13 GENNAIO 2021

Le parole del portiere gigliato

Redazione VN

Pietro Terracciano protagonista assoluto sui social gigliati. Il portiere della Fiorentina ha risposto in diretta alle domande dei tifosi. Questi i punti salienti:

PROSSIMI AVVERARI E IACHINI - «Contro l'Atalanta sarà una partita molto difficile, giocano insieme con ottimi risultati da 3 anni. Noi abbiamo bisogno di punti a tutti i costi, saremo determinati. Stiamo portando avanti il percorso con Iachini. Il mister caratterialmente pretende molto, ha ripreso a lavorare da dove aveva lasciato. Tatticamente prepara con grandi dettagli i match. Vogliamo essere disponibili al 100% nei suoi confronti. La salvezza è un obiettivo troppo importante, anche se dispiace lottare per questa classifica. Quando ti trovi lì non puoi che lottare contro chiunque ti trovi davanti dando il massimo».

IL RUOLO DEL PORTIERE - «Ho avvertito un cambiamento nell'impostazione di gioco richiesta al portiere. Quando ho iniziato a giocare non c'era questa predisposizione marcata. Ora devi sempre partire palla al piede da dietro. Il portiere è complice dei discorsi tattici dell'intera squadra. Una responsabilità maggiore, ti tiene coinvolto dentro la partita».

GLI IDOLI DI SEMPRE - «Da piccolo il mio modello era Buffon che sta ancora giocando, ma anche Toldo. Quest'ultimo l'ho sempre seguito con attenzione. La sua maglia della Nazionale è stato il primo regalo che ho ricevuto».

LA PARATA PIÙ DIFFICILE - «Probabilmente quella dell'anno scorso sul diagonale di Mkhitaryan allo Stadio Olimpico. Sono riuscito a deviare il diagonale sul palo. Dal campo molti non si sono nemmeno accorti del mio toccco, ma c'era un alto coefficiente di difficoltà».

SOPRANNOME - «Al campo Don Pietro, mentre qualche tifoso San Pietro. Mister Iachini però mi chiama Piero».

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