Russia 2018: l’Italia disdice l’albergo, la Danimarca sta per approfittarne

La Nazionale italiana ha sfissato l’albergo per Russia 2018

di Redazione VN

Che la Nazionale italiana fosse sicura di andare al Mondiale lo aveva ripetuto fino allo sfinimento (dei tifosi) Giampiero Ventura prima dei playoff contro la Svezia. Ma anche in Federazione ne erano più che convinti, tanto da aver già prenotato l’hotel in Russia per l’intera delegazione azzurra. E invece sappiamo tutti com’è andata a finire: un gol della Svezia, zero gol dell’Italia, ct esonerato (ma vertici del calcio tricolore ancora al loro posto) e popolo italiano senza Coppa del Mondo per la prima volta in 60 anni. Insomma, una tragedia sportiva come poche. Ma la s(Ventura) italiana (in tutti i sensi) potrebbe rivelarsi una fortuna per la Danimarca che, al contrario, non aveva ancora organizzato alcunché per la campagna di Russia 2018 ma che ora, dopo la qualificazione ai danni della Repubblica d’Irlanda, sta seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di sfruttare le prenotazioni azzurre. A scriverlo è il sito danese Sport, che riporta le considerazioni di Claus Bretton-Meyer, CEO della Federazione e a capo della delegazione partita venerdì scorso per la Russia alla ricerca di una location mondiale. “Le nazionali più importanti avevano già scelto le strutture migliori – ha detto il dirigente quando gli è stato chiesto se fosse fattibile un’eventuale sostituzione con gli Azzurri – quindi dobbiamo vedere cosa riusciremo a trovare, ma valuteremo anche la sede che era stata prenotata dall’Italia. Certo, c’è un’enorme differenza fra le preferenze danesi e quelle italiane, ma è chiaro che possiamo ritrovarci in una situazione dove dovremo prendere quello che potremo”.

Considerato che il Mondiale si giocherà in 12 stadi diversi e spesso distanti fra loro, trovare la sistemazione più adatta potrebbe non essere così facile, a maggior ragione perché l’intenzione della FA danese è di scegliere una location che tenga conto non solo delle esigenze di staff e calciatori, ma pure degli stessi tifosi. “In Sud Africa nel 2010 ci siamo trovati davvero molto bene, perché abbiamo trovato un bel posto come quartier generale e volavamo alle partite direttamente da lì – ha spiegato il vice-presidente Kim Hallberg – e stiamo considerando di fare la stessa cosa anche in Russia”. (www.gazzetta.it)

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