Razzismo, il ministro: “Sanzioni a costo di diventare impopolari”

Il ministro dello Sport dopo gli ultimi buu al Tardini: “È arrivato il momento che ognuno si prenda le sue responsabilità: istituzioni, politica, federazioni e tifosi”

di Redazione VN

L’ennesimo buu razzista contro il viola Dalbert con tanto di sospensione per tre minuti della partita con l’Atalanta decisa dall’arbitro Orsati, con il j’accuse del presidente della Fifa Gianni Infantino, ha provocato anche le reazioni del ministro dello sport Vincenzo Spadafora, che ha promesso di eliminare dagli stadi italiani il fenomeno “anche a costo di prendere decisioni impopolari”.

L’esponente del Movimento 5 Stelle è intervenuto sull’argomento in un’intervista al quotidiano spagnolo El Pais in cui promette una svolta: “Ora è necessario che si compia un salto di qualità” nella lotta al fenomeno. Per Spadafora è una strada che incontrerà ostacoli, ma deve essere percorsa: “Quando arrivano sanzioni, quando c’è un indurimento delle regole, è normale che ci sia gente scontenta. Però è arrivato il momento che ognuno si prenda le sue responsabilità: istituzioni, politica, federazioni e tifosi”.

Il ministro dello Sport ha già un primo appuntamento da fissare in agenda: “Mi riunirò con tutti i rappresentanti per un vero cambio con norme più dure ed efficaci. Il mio obiettivo è che i tifosi prendano le distanze dai loro vicini di posto razzisti, se non per convinzione almeno per convenienza. Ho delle idee ma voglio prima discuterne con i rappresentanti del mondo dello sport”. Lo scrive gazzetta.it.

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