Piccini racconta: “Cresciuto nel mito di Bati e Rui, sognavo di seguirne le orme e invece…”

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Il terzino ex viola: “Devo molto a Jorge Jesus. La Nazionale? Non ci penso”

di Redazione VN

Primi giorni da giocatore del Valencia per Cristiano Piccini, che intraprende la seconda avventura in Spagna dopo quella al Betis (nel mezzo l’esperienza allo Sporting Lisbona). Il terzino ’92 nativo di Firenze ha raccontato il suo percorso di crescita:

Ho iniziato nello Sporting Arno, poi all’età di 10 anni sono passato alla Fiorentina. Sono cresciuto guardando i giocatori della prima squadra: Batistuta, Rui Costa, una formazione incredibile. Sognavamo tutti di diventare come loro. Mi sono reso conto di poter diventare davvero un calciatore quando mi hanno aggregato alla prima squadra e Mihajlovic mi ha fatto esordire contro il Cagliari. Poi sono stato in prestito con Carrarese, Spezia, Livorno, finchè non mi ha chiamato il Betis. L’allenatore della svolta per me è stato Jorge Jesus, con lui sono migliorato sotto tutti i punti di vista. La Nazionale? Sarebbe un orgoglio se mi chiamassero, ma non ci penso. La cosa più importante è fare bene per il Valencia.

 

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