“Non sai tirare i rigori”, rissa sfiorata per Higuain a Ibiza VIDEO

“Non sai tirare i rigori”, rissa sfiorata per Higuain a Ibiza VIDEO

La maledizione dei calci di rigore continua a perseguitare Gonzalo Higuain. Anche ad Ibiza, dove l’argentino stava provando a dimenticare le ultime delusioni dagli undici metri, patite con le maglie …

di Redazione VN

La maledizione dei calci di rigore continua a perseguitare Gonzalo Higuain. Anche ad Ibiza, dove l’argentino stava provando a dimenticare le ultime delusioni dagli undici metri, patite con le maglie di Napoli e Albiceleste. E, a giudicare dall’esito, una rissa sfiorata dopo la provocazione di un tifoso, la sensazione è che Higuain, sul tema dei suoi errori decisivi, abbia ancora il nervo parecchio scoperto.

 

RISSA SFIORATA — A riportare la notizia è il quotidiano spagnolo El Mundo. Sono le 7.15 di stamani, quando Gonzalo Higuain, vestito con una camicia aperta a righe, pantaloni neri e un cappellino in testa, cerca di passare inosservato tra la folla, uscendo dalla discoteca Pacha, dopo aver partecipato, in compagnia di Ezequiel Lavezzi, al party “Flower Power”. Un giovane argentino, però, lo riconosce e si avvicina al Pipita per chiedergli di poter scattare una foto. Nel frattempo, gli amici del ragazzo stanno immortalando la scena con i loro telefonini. L’attaccante del Napoli rifiuta la richiesta di un selfie, ma tende comunque la mano al ragazzo. Ecco, però, scattare la provocazione. “Ma va’, non sei nemmeno in grado di segnare i rigori…”. Al Pipita, si chiude la vena:, si volta furibondo, mima il gesto di un pugno e ribatte: “Non ti permettere di dirmi questo!”. Gli argentini gli rivolgono il dito medio, gli amici cercano di tenerlo e Higuain si rende conto che la figuraccia rischia di finire presto in rete. “Elimina il video o ti stacco la testa”, grida il Pipita, prima che i suoi accompagnatori lo riportino dentro il locale. In ogni caso, i difensori italiani, da oggi, hanno un’arma in più per fermarlo: per far perdere la testa all’attaccante del Napoli, basterà ricordargli gli errori dal dischetto.

 

(Gazzetta.it)

 

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