Milan, un giugno da dentro o fuori: mister Li gioca su tre tavoli

Il presidente tra Uefa, rifinanziamento e aumenti di capitale: il prossimo entro una settimana. I piccoli azionisti: «Tempo scaduto»

di Redazione VN

Li Yonghong, proprietario del Milan, entro la fine di giugno dovrà immettere nel club un’altra quarantina di milioni di euro, come aumento del capitale chiamato dal cda. Una prima tranche, da circa dieci milioni, è attesa per i primi giorni della prossima settimana. Finora ha sempre onorato le richieste e il Milan si attende che continui così. Sullo sfondo resta la figura del fondo Elliott, che in passato si era già reso disponibile a concedere prestiti.

Ma resta incertezza sul patron rossonero, con il rigetto del settlement agreement da parte dell’UEFA che ha consumato la pazienza dei tifosi e reso concreta la possibile esclusione delle coppe. Inoltre, i piccoli azionisti (che detengono lo 0,07% del capitale azionario) hanno dato una sorta di ultimatum. Nei giorni scorsi Fassone aveva ribadito come le difficoltà nel rifinanziamento con Elliott siamo riconducibili al debito in quota a Li e non al Milan, così come che non c’erano accelerazioni sul rifinanziamento. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

 

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