Mancini: “Avremo un anno in più, voglio vincere l’Europeo. Le porte sono aperte per tutti”

Mancini: “Avremo un anno in più, voglio vincere l’Europeo. Le porte sono aperte per tutti”

Il CT della Nazionale parla di Europeo e Azzurri

di Redazione VN

Roberto Mancini è intervenuto in collegamento a Casa Sky Sport. Ecco i concetti elaborati:

“Nessuno di noi avrebbe mai voluto non giocare gli Europei, questa è un’amarezza, difficile accettare che se ne siano andate tante persone. Su un secondo livello di pensiero, i nostri giovani avranno un anno in più per maturare, ma questo appunto è secondario. Tutto questo lascerà tanta tristezza. Per quel che ci riguarda, parleremo con il presidente e se ci sarà da fare qualcosa la faremo. Potremmo organizzare una partita fra nazionali miste, tra calciatori e calciatrici e dottori e dottoresse.

La Nazionale è piena di ragazzi giovani, per bene, che hanno valori molto umani. Credo che adesso sarebbe il momento delle possibilità, ma ci sono squadre affermate e più pronte, come la Francia. Con un anno in più la squadra può migliorare moltissimo, anche se bisognerà valutare la frequenza delle partite.

Zaniolo? Vedremo, intanto avrà tempo di recuperare e maturare a livello tecnico e tattico. La sua duttilità è una fortuna per lui e per noi. Ci siamo sentiti all’inizio della riabilitazione, poi stava bene. Non credo che lui possa fare da 9, aspettiamo Kean e i ragazzi più giovani. Esposito mi piace, è giovane, deve fare esperienza. La strada dev’essere quella che abbiamo intrapreso, siamo propositivi, giochiamo in attacco e non aspettiamo. Poi possono esserci delle varianti, possono venir fuori giocatori dall’Under 21, possiamo migliorare alcuni aspetti.

Credo che siamo arrivati dove siamo passando per step, anche nella Nations League, nella quale abbiamo balbettato in Portogallo ma poi li abbiamo dominati a Milano, pur senza vincere. Carenza di terzini? No, non credo. Sia a destra che a sinistra ci sono dei giocatori che devono giocare di più nelle loro squadre, credo che siamo messi abbastanza bene in tutti i reparti. Volendo, ci mancherebbe qualcosa dietro a Immobile e Belotti.

Balotelli? Finché non smetterà sarà sempre così. Mario è uno dei migliori in assoluto, ma non basta solo quello. Anche quest’anno a Brescia non ha fatto tanto, lui lo sa, vorremmo averlo come lo avevo io al City. Le porte sono aperte per tutti, parteciperemo alla Nations League per provare a vincerla. Capisco i ragazzi quando commettono degli errori. Credo che possiamo competere con le migliori. Obiettivo? Spero di vincere un Europeo dopo il 1968.

Quando si guardano partite si possa sempre trovare qualche spunto interessante. Preferito? La Nazionale italiana mi diverte molto… Possiamo palleggiare, attaccare, verticalizzare. A centrocampo ho tutti giocatori versatili, sanno fare tutto. Non siamo giganti, ma il calcio si gioca con i piedi. Castrovilli si è affacciato da poco, è già stato con noi, ha già debuttato. E poi ci sono gli altri… Barella, Sensi, Castrovilli, Pellegrini, Verratti…

Futuro? Può accadere di tutto, uno può decidere di fare come Tabarez e rimanere per sempre, ma servono i risultati. Anche per una collaborazione con De Rossi nello staff, chissà… Avere giocatori duttili è un risorsa. Abbiamo 4-5 giocatori, come Bernardeschi, Chiesa, Sensi, Florenzi è fondamentale.

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