Ma quanto guadagnano gli arbitri? I compensi tra Serie A e internazionali

Viaggio negli tributi ai fischietti italiani, passando per i designatori e gli assistenti

di Redazione VN
DAVIDE-GHERSINI

Da una partita di Serie A fino alle gare internazionali, Il Corriere dello Sport svela gli ingaggi degli arbitri italiani. Nel maggiore campionato nostrano, i direttori di gara percepiscono €3.800 a sfida, mentre gli assistenti €1.000; €500, invece, per il quarto uomo. Il VAR viene ricompensato con €1.500, l’Avar con €700. In Coppa Italia, gli arbitri guadagnano €1.000 pe i primi turni, €1.500 per i quarti di finale, a cui si sommano €1.000 per la semifinale, fino a un massimo di €3.800 per la finale. In Supercoppa Italiana, la retribuzione è la stessa del campionato. Il designatore Rizzoli ha uno stipendio di €200.000, mentre il precedente, Messina, ne guadagnava 40.000 in meno: i vice-designatori Gava e Stefani vengono pagati con €45.000. Il fisso per gli arbitri internazionali sui diritti d’immagine è di €80.000, mentre quello sempre relativo ai diritti d’immagine per la Serie A è di €72.00 per fischietti con oltre 71 sfide nel massimo campionato, €62.000 da 51 a 70 partite, €55.000 da 26 a 50, €45.000 da 1 a 25. Per gli assistenti, si va dagli €8.000 dei neopromossi ai €24.000 degli internazionali.

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