Lotito: “Non pago le trasferte agli ultras ma sono costretto a vivere con la scorta”

Lotito: “Non pago le trasferte agli ultras ma sono costretto a vivere con la scorta”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito racconta i rapporti con mondo del tifo

di Redazione VN

Il presidente della Lazio Claudio Lotito nel corso di un’intervista a Libero ha parlato così del mondo del tifo:

Ho sempre operato con una netta separazione tra il ruolo del Presidente e il ruolo dei tifosi. Il tifoso è un appassionato che deve sostenere la propria squadra del cuore nel rispetto delle regole. Il Presidente è, invece, custode del patrimonio storico e sportivo della società che preserva e tramanda con sentimento e passione senza scendere a patti e compromessi e senza farsi condizionare nelle scelte gestionali e strategiche. Sono stato il primo a voler arginare i delinquenti rispondendo a modo duro e concretamente: basta abbonamenti e biglietti gratis, basta con le trasferte pagate dalla Lazio. È così. Da una parte tutto ciò ha consentito alla società di interrompere un connubio censurabile sotto tutti i punti di vista, dall’altra parte ha acuito minacce e intimidazioni nei miei confronti, ed ancora oggi sono costretto a vivere sotto scorta. Ho dovuto sopportare negli anni e continuo a sopportare tutt’oggi una forte azione di dissenso, con strumenti leciti ed illeciti, che ha limitato la libertà personale mia e della mia famiglia.

Una batosta che nasce da lontano. E si scopre che la Fiorentina si è fermata a San Siro

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  1. Il Viola di Gallipoli - 1 mese fa

    Ecco, il fatto che abbia sempre reagito ai comportamenti mafiosi degli ultras, è l’unica cosa che mi piace di Lotito.

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