Lo psicologo: “Arbitri meno stressati e più imparziali con le porte chiuse”

Lo psicologo: “Arbitri meno stressati e più imparziali con le porte chiuse”

Come si prepara una gara a porte chiuse? Le parole del docente Tiziano Agostini

di Redazione VN

Partite a porte chiuse almeno fino al 3 aprile. Come reagiranno i calciatori? Tuttosport ne ha parlato con Tiziano Agostini, docente di psicologia dello sport all’università di Trieste. Il professore divide i giocatori in tre categorie: quelli che, a prescindere dal pubblico, raggiungo una prestazione ottimale, quelli che hanno bisogno della presenza dei tifosi per avere una prestazione migliore e giocatori che, a volte, risentono negativamente della presenza del pubblico. Ma come si prepara una partita a porte chiuse? Tiziano Agostini risponde:

Secondo me assume un ruolo importante la parte mediatica, quello che si legge e si ascolta in tv in vista della partita: il modo di vivere il pre gara è un elemento cognitivo che può avere un peso.

Il docente parla anche degli arbitri. Anche loro, dice, sono condizionati dalle porte chiuse. Saranno meno stressati e più imparziali non essendo legati all’umore del pubblico.

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