L’ex allenatore di Nainggolan: “Lo chiamavo testa di maiale, non era facile stargli dietro”

L’ex allenatore di Nainggolan: “Lo chiamavo testa di maiale, non era facile stargli dietro”

Il racconto di Luciano Bruni, allenatore del belga a Piacenza

di Redazione VN

Luciano Bruni, allenatore e campione d’Italia con il Verona nel 1984/85, ha parlato a Radio Sportiva:

Oggigiorno ci sono tanti allenatori e pochi posti, perciò hanno paura di non riuscire a fare risultato anche nei settore giovanili. La vittoria più importante da tecnico nel vivaio è stata portare tanti giocatori nel professionismo, come Nainggolan. Sono dispiaciuto, non è un ragazzo cattivo, a Piacenza ho sempre avuto la preoccupazione di crescerlo bene, anche se non era facile stargli dietro. Lo chiamavo testa di maiale, perché ha una testa che non la mangia nemmeno il maiale. Dovrebbe fare il professionista perfezionista, ma non ce la fa proprio, cade sempre in qualcosa. Icardi? Quando è arrivato alla Sampdoria era già molto serio, aveva buona predisposizione anche a fare allenamenti supplementari perché aveva dei difettucci da migliorare

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