La Fiorentina e Milinkovic-Savic: non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco

Storia nota purtroppo. Due anni fa Milinkovic-Savic era ad un passo dalla Fiorentina. Il serbo, però, non firmò mai col club viola. Di quell’errore si è fatto carico l’ex Dg Andrea Rogg. Il rammarico aumenta nei tifosi gigliati quando vedono l’ex Genk fare magie con la Lazio

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3
Milinkovic Savic

Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco“, diceva il buon, vecchio Trap. Un detto che calza a pennello se proiettato al mercato estivo della Fiorentina di due anni fa. Protagonista: Milinkovic-Savic.

La storia, purtroppo, è nota: nel luglio 2015 il calciatore serbo era ad un passo dalla firma con la Fiorentina, tanto da presentarsi in sede allo stadio Franchi. Il classe 1995, però, quel passo non lo fece mai. L’accordo col club viola saltò, Milinkovic-Savic scoppiò in lacrime dicendo “Scusatemi, ma non posso, non posso davvero” e Pradè andò su tutte le furie per l’accaduto: “Non preghiamo nessuno di venire con noi”, disse l’allora Ds gigliato.

Pochi giorni dopo il giocatore firmò con la Lazio, di cui è diventato un punto di riferimento. Nella sua carriera in maglia biancoceleste, l’ex Genk ha anche timbrato il cartellino contro la Fiorentina, nel gennaio 2016, nel 3-1 per la Lazio a Firenze. Fu il suo primo gol in Serie A. Che beffa.

Nel tempo il valore del suo cartellino è salito considerevolmente. Per lasciarlo andar via, Lotito chiede cifre astronomiche. In casa Fiorentina il rammarico aumenta quando i tifosi viola lo vedono incantare l’Olimpico.

A livello di errori mi imputo quello su Milinkovic-Savic: sono stato un giorno e mezzo a Genk e sono tornato a casa con un contratto dal club belga. Dovevo restare un giorno o due in più finché il giocatore non avesse firmato. Ci aveva detto che sarebbe venuto, ma non ha firmato“, disse Andrea Rogg nel settembre 2015.

Si ritorna, allora, al punto di partenza: “Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco“.

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7 Commenta qui

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  1. stfnf - 3 anni fa

    Tanto a quest’ora si era già venduto. Lotito è molto meglio dei nostri….

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  2. bitterbirds - 3 anni fa

    non finiremo mai di stupirsi come il ruzzolapalla nostrale, pur muovendo un giro d’affari considerevole, possa ancora essere gestito da dilettanti. la federazione ne è esempio massimo, ma anche fra proprietari alla ventura e dirigenti sensali non stiamo messi male

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  3. vecchio briga - 3 anni fa

    L’avremmo sicuramente già venduto..

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  4. user-2073653 - 3 anni fa

    Pensa a venderlo oggi quanti soldi avrebbe potuto buttare dalla finestra qualcuno….

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  5. Zompaperete - 3 anni fa

    E’ storia nota ma gli errori partono dall alto e sono da imputare alla società e Gnigni in particolare.
    Se ben ricordate il buon Macia aveva già preso l’argentino Ocampos ma l’operazione venne stoppata da Gnigni che nella cessione Cuadrado ci fece inserire Salah (non sapendo nemmeno chi fosse ovviamente e con la scritturina su carta igienica di Mencucci).
    Al povero Macia non restò che dare le dimissioni sentendosi scavalcato nel suo operato.
    Gnigni non si accontentò, sostituì Macia con Rogg.
    Uno che il pallone non sa nemmeno se è tondo o quadrato, uno che fino a poco prima si era occupato solo di marketing.
    Il noviziato si paga, anzi lo paghiamo noi come società e squadra per a Rogg sicuramnte non hanno tolto un euro dallo stipendio ma guarda che danno ha fatto!!!

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    1. BocaJunior78 - 3 anni fa

      AL netto del pacco che abbiamo ricevuto, Salah è un milione di volte meglio di Ocampos.

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    2. BocaJunior78 - 3 anni fa

      AL netto del pacco che abbiamo ricevuto, Salah è un milione di volte meglio di Ocampos.

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