Il testo dell’emendamento “Sblocca stadi” e cosa comporta

Il testo dell’emendamento “Sblocca stadi” e cosa comporta

Vi proponiamo il testo dell’emendamento approvato dal Senato

di Redazione VN
Franchi-Firenze

Ecco la mediazione finale tra l’emendamento PD e quello di  Italia Viva che è passato al Senato con il voto anche dell’opposizione

“8-bis. All’articolo 62 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti commi:
«1-bis. Al fine di prevenire il consumo di suolo e di rendere maggiormente efficienti gli impianti sportivi destinati ad accogliere competizioni agonistiche di livello professionistico, nonché allo scopo di garantire l’adeguamento di tali impianti agli standard internazionali di sicurezza, salute e incolumità pubbliche, il soggetto che intenda realizzare gli interventi di cui al comma precedente può procedere anche in deroga agli artt. 10, 12, 136 e 140 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, e alle eventuali dichiarazioni di interesse culturale o pubblico già adottate, nel rispetto dei soli specifici elementi strutturali, architettonici o visuali di cui sia strettamente necessaria a fini testimoniali la conservazione o la riproduzione anche in forme e dimensioni diverse da quella originaria. L’individuazione di tali elementi, qualora presenti, è rimessa al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale ne indica modalità e forme di conservazione, anche distaccata dal nuovo impianto sportivo, mediante interventi di ristrutturazione o sostituzione edilizia volti alla migliore fruibilità dell’impianto medesimo. Il provvedimento di cui al periodo precedente è adottato entro il termine di novanta giorni dalla richiesta del proprietario o del concessionario dell’impianto sportivo, prorogabile una sola volta di ulteriori trenta giorni per la richiesta di documenti che non siano già in possesso della Sovrintendenza territorialmente competente e necessari all’istruttoria. Decorso tale termine senza che il Ministero abbia completato la verifica, il vincolo di tutela artistica, storica e culturale ricadente sull’impianto sportivo viene meno e cessano gli effetti delle dichiarazioni di interesse culturale eventualmente già adottate.

1-ter. Nell’adozione del provvedimento di cui al comma precedente, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali tiene conto che l’esigenza di preservare il valore testimoniale dell’impianto è recessiva rispetto all’esigenza di garantire la funzionalità dell’impianto medesimo ai fini della sicurezza, della salute e della incolumità pubbliche, nonché dell’adeguamento agli standard internazionali e della sostenibilità economico – finanziaria dell’impianto. La predetta esigenza prevalente rileva anche ai fini delle valutazioni di impatto ambientale e di compatibilità paesaggistica dell’intervento.»

Tradotto dal politichese un soggetto proprietario o concessionario del Franchi che intenda migliorare l’efficienza degli impianti sportivi per garantire uno standard a livello internazionale  può bypassare le decisioni già adottate dalla Sovrintendenza che non potrà più porre veti, ma dovrà decidere entro 90 giorni cosa debba essere mantenuto della struttura e dove possa essere riprodotto anche in dimensioni diverse e anche lontano dall’impianto stesso (la famosa scala elicoidale ad esempio potrà essere ricostruita con  le stesse dimensioni o diverse diverse dove il Sovrintendente deciderà) ma solo se la sua decisione arriverà entro 90 giorni (con eventuale proroga di 30) dalla richiesta di proprietario o concessionario.

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  1. Marco pennaviola - 3 settimane fa

    Dellone68: anche lei ci va a piedi al Franchi, vero?

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  2. Maxviola - 3 settimane fa

    Ma la proprietà resterebbe del comune? In tal caso il restyling alla ACF non gioverebbe poi molto… per le casse societarie non sarebbe questa gran valanga di soldi e quindi anche la forza economica della squadra non cambierebbe poi molto

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  3. wasosk_567 - 3 settimane fa

    Non più tardi di ieri (o forse l’altro ieri) Commisso ha esplicitamente detto che non è interessato a nessun restyling. Fate voi ….
    Se veramente è stato presentato un progetto dalla Fiorentina io credo che questo implichi di radere al suolo l’attuale.

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  4. Dellone68 - 3 settimane fa

    A questo punto credo che il Franchi possa davvero essere ristrutturato e che il progetto (che pochissimi hanno visto in realtà) presentato da Casamonti/Fiorentina possa essere già una base di partenza. Insomma, forse stavolta le cose vanno come tanti di noi avevano auspicato: si rifà il Franchi e la casa della Fiorentina rimane dove è sempre stata. Spero che Rocco possa andare avanti, sinceramente se adesso la Fiorentina facesse retromarcia il buon Rocco perderebbe tutto il capitale di credibilità che si è guadagnato in questi mesi. Ma sono dell’idea che non lo farà. Ora la palla è nuovamente nelle sue mani. Forza Rocco, avanti viola!

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    1. glover_3713546 - 3 settimane fa

      Il rendering di Casamonti che tutti abbiamo visto sul restauro del franvhi è bruttino e non all’altezza di Firenze, sembra uno stadio degli anni 90… Ma li avete visti i nuovi stadi polacchi, ucraini, russi e portoghesi, fatti dopo le manifestazioni Europee e Mondiali? Roba da sogno

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