Gazzetta: Il Cholito Simeone non si ferma più. Eppure Montella non l’aveva capito

di Redazione VN
Cholito Simeone

“Il Cholito non si ferma più”. Così scrive oggi La Gazzetta dello Sport parlando dell’ex attaccante della Fiorentina. Giovanni Simeone ha già segnato 3 gol in questo avvio di stagione dopo i 12 dello scorso campionato e vuole arrivare sempre più su, per restare nell’orbita di una nazionale argentina piena di stelle, per ambire al sogno di approdare nella Liga, e, forse, un giorno, farsi allenare dal papà Diego. Per ora il figlio Giovanni segna nel Cagliari, la terza squadra della sua avventura italiana dopo Genoa e Fiorentina. In Liguria si è fatto conoscere, in Toscana ha trovato l’amore di Giulia, in Sardegna si sta affermando dopo che con Montella negli ultimi tempi in maglia viola non era andata bene.

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  1. antonio capo d'orlando - 1 mese fa

    Scusate ma da quando Simeone è partito da Firenze, sono passati due campionati, quindi è due anni più vecchio e con due anni di esperienza in più. Se quest’anno farà 18/20 goal, allora avrà ragione lui, diversamente si è fatto bene a venderlo per quella cifra, dopo averlo sfruttato due anni. Altro punto da prendere in considerazione, è il calcio praticato dal Cagliari, dove il centravanti ha molte occasioni da goal. Se avesse giocato nella Viola attuale, anche lui avrebbe fatto ridere. Della serie, l’erba del vicino è sempre migliore…. FV

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  2. Masai - 1 mese fa

    Pedro, Muriel, Simeone….col senno di poi son tutti bravi, questo è vero! Ma se un ds non riesce a intravedere almeno dodici mesi avanti, allora son tutti boni per fare i direttori sportivi!

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  3. Sonoio - 1 mese fa

    Simeone,Ilicic, Rebic …. quando i tifosi non capiscono una minchia di calcio e pensano di esserne capaci!!!

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    1. dallapadella - 1 mese fa

      Su Rebic precisiamo che ha fatto cagare sia qui che a Verona dove era andato in prestito.

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  4. dallapadella - 1 mese fa

    Montella? Fior di opinionisti e di tifosi lo hanno bocciato arrivando perfino a dire che non sapeva stoppare la palla. Inevitabile la cessione, ammettiamolo, Firenze non è una piazza facile.

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  5. alesquart_3563070 - 1 mese fa

    Però di testa invece è molto forte, soprattutto rispetto all’altezza

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  6. alesquart_3563070 - 1 mese fa

    Io onestamente non so quanto possa essere la reale influenza dell’ambiente sul rendimento del giocatore, ma io onestamente ricordo che i problemi più grandi Simeone li ebbe il secondo anno, dopo una prima stagione discreta (12 o 13 gol). Mi rammento di grandi problemi di incomprensione soprattutto con Chiesa, se penso al pallone che gli mise davanti a porta spalancata contro la Roma solo da spingere e lui rimase fermo a guardarla. e alla fine si pareggiò. e non fu il solo episodio. Tante volte mostrò difficoltà a liberarsi per il tiro insomma un disastro. La cessione divenne naturale

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  7. Johan Ingvarson - 1 mese fa

    Sempre detto che cederlo per prendere in cambio Pedro e Boateng fu uno scempio. Già da queste scelte bisognava capire che Montella e Pradé erano da mandare via a calci, invece tutti a gioire e festeggiare per la sua cessione…

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  8. Sblinda - 1 mese fa

    Ha caratteristiche simili a Cutrone, molto generoso ma carente nei fondamentali. Classici attaccanti che esplodono a 27-28 anni o rimangono forti nelle medio piccole. Come Borriello, Bonazzoli, Pozzi, Caracciolo.

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  9. iG - 1 mese fa

    io penso che gli allenatori piu’ scaciati si siano sempre presi noi
    boh

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  10. nacchero - 1 mese fa

    io non lo rimpiango di sicuro Pippeone e sono felice non ci sia più a Firenze, è inutile segni qualche goal di fila se poi non segna per 10 partite

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    1. Johan Ingvarson - 1 mese fa

      Così Pippa che è stato convocato in nazionale argentina, la quale è famosa per gli attaccanti scarsi…
      Quella volta mi sa che Simeone fece bene a zittire la curva. Boni a criticare tutti, ma poi, chissà come mai, come la gente va via da Firenze torna a rendere, vedi anche Ilicic e Muriel.

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  11. underdog - 1 mese fa

    Non mi sembra che a non capirlo sia stato solo Montella.
    Come al solito, è difficile per un giocatore, soprattutto se giovane, affermarsi a Firenze.
    Noi siamo bravissimi soprattutto a criticare.
    Il prossimo sarà Vlahovic.

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