Festa della Toscana: in tante ballano, ma la regina viola resta a guardare

Oggi, la fotografia delle classifiche dei campionati professionistici sorride alle squadre della nostra regione. Tranne che alla Fiorentina

di Redazione VN

Una festa per molti, ma non per tutti. Almeno nella declinazione calcistica di questo 30 novembre, Festa della Toscana per motivi ben più nobili rispetto a quelli riconducibili allo sport nazionale. Oggi, la fotografia delle classifiche dei campionati professionistici sorride alle squadre della nostra regione. Quasi a tutte. Fa eccezione la regina, l’unica rappresentante del Granducato in serie A: la Fiorentina. Certo, meglio navigare a metà classifica nel massimo campionato piuttosto che primeggiare in serie B o in serie C, ma paragonare Firenze con le altre realtà pallonare regionali avrebbe senso solo fino ad un certo punto. Inizia da questa premessa la nostra breve panoramica.

Conosciamo bene la situazione attuale in cui versa la squadra viola, forse un po’ meno quella del Livorno, primo ed in fuga nel girone A di serie C, con una gara e cinque punti in più rispetto al Pisa (che però ha vinto il derby-scontro diretto della scorsa domenica). Ed è solo la punta dell’iceberg, perché a seguire ci sono Siena, Carrarese e Lucchese, rispettivamente terza, quinta e sesta in classifica. Anche l’Empoli, infine, non se la passa malissimo in serie B: dopo un avvio sprint che aveva permesso agli azzurri di posizionarsi al primo posto, nelle ultime giornate i ragazzi di mister Vivarini hanno accusato un lieve calo, comunque non sufficiente per sganciarli dal treno delle squadre in vetta.

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