Della Valle, altro che cornice: servono pennelli e colori per un quadro più bello

Della Valle, altro che cornice: servono pennelli e colori per un quadro più bello

“Stagione da incorniciare”: le dichiarazioni di A. Della Valle fanno discutere. Non è tutto da buttare, ma era lecito aspettarsi qualcosa in più

di Redazione VN

Incorniciamo la prestazione di Chiesa in qualche partita, le triplette di Veretout e Simeone contro Lazio e Napoli e la vittoria in casa della Roma. Ma non solo. Da appendere in bella vista c’è senz’altro la reazione post 4 marzo di questo gruppo, il cui valore morale – sia chiaro – non viene minimamente scalfito dalla mancata qualificazione all’Europa League. Solo applausi. Niente cornice, invece, per la stagione, intesa come giudizio globale su quanto è stato fatto da tutte le componenti viola negli ultimi 12 mesi. Ci dispiace Andrea ma proprio non ce la facciamo.

Chiamatela come vi pare: stagione di transizione, di costruzione, inizio di un nuovo ciclo, ma non stagione da incorniciare. Perché quando arrivi ottavo (speriamo) per il secondo anno di fila e resti di nuovo fuori dalle coppe europee, c’è poco di cui esaltarsi. Se poi ci mettiamo che in uno dei due piatti della bilancia si trovano i punti interrogativi sull’affidabilità di Sportiello e la tenuta di Saponara e Thereau, i limiti dei volenterosi Laurini e Biraghi, l’inconsistenza di Benassi, la dubbia utilità di Eysseric, Gil Dias e Falcinelli (senza contare quella dei vari Dragowski, Maxi Olivera, Cristoforo, Zekhnini e Lo Faso), più che cercare i chiodi da fissare al muro viene da domandarsi se davvero la bontà tecnica del lavoro svolto merita così tanto risalto.

Non è tutto da buttare: si salvano il carattere dei giocatori, almeno una parte del lavoro di Pioli e una base solida composta da Pezzella, Vitor Hugo, Veretout, Chiesa e Simeone, ma con buona parte degli incassi dell’estate scorsa reinvestiti sul mercato era lecito aspettarsi qualcosa in più. Si riparte da un po’ di sano realismo e dalla consapevolezza che buona parte della squadra è andata oltre le proprie possibilità dopo la scomparsa di Astori. Pensiamo al futuro, al mercato. La cornice, magari, teniamocela per un’altra occasione.

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  1. IlSommoPoeta - 1 anno fa

    Stagione da incorniciare è chiaramente riferito all’aspetto umano e affettivo che ha fatto di Firenze, della squadra, della società e dei tifosi un modello invidiabile per sobrietà e forza morale dimostrate nella tragedia. Il risultato sportivo invece è stato non esaltante anche se largamente migliore di tutte le previsioni, molto strumentali e gratuite. Dire che Benassi sia inconsistente mi sembra eccessivo e non è il caso di riprendere con le solite esagerazioni. Occorre più equilibrio soprattutto da parte dei commentatori.

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  2. Dellone68 - 1 anno fa

    Concordo con questo articolo.

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  3. Cinghialino - 1 anno fa

    Il gruppo a me piace, ha dimostrato un “valore umano” che è un qualcosa che non si può comprare e di questo ne va tenuto conto e va riconosciuto a tutti i protagonisti.

    Detto questo il giudizio sportivo non può essere positivo, si edulcora parzialmente soltanto se consideriamo quest’ultimo un anno di transizione.

    Va bene continuare con il “progetto giovani”, ma ci vuole più attenzione a non sbagliare i futuri innesti, questa piazza si merita di più dell’8° posto.

    Non mi esprimo sulla, ormai comprovata, scarsa capacità di comunicare della nostra dirigenza

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  4. davidebaso@gmail.com - 1 anno fa

    Adesso però mi arrabbio e non ci sto perchè tutti a inizio anno criticavano e parlavano male della viola dicendo che eravamo inferiori all’anno scorso e addirittura da retrocessione e all’europa non ci credeva nessuno. ora che di punti sulla retrocessione ne abbiamo 22 la si critica perchè ha sbagliato alcune partite dimenticandosi il furto contro l’Atalanta, le critiche a inizio anno e il fatto che questi ragazzi hanno saputo rialzarsi dopo la morte del loro capitano. Io sono triste che non siamo in europa ma chi ha criticato tutta l’estate parlando di serie B abbia l’umiltà di fare i complimenti a questi ragazzi

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  5. vecchio briga - 1 anno fa

    Il principe dei lecca-valle vi ha già accusato di aver scritto un articolo che fa solo polemica? Nel caso allora è tutto ok, articolo che va dritto al nocciolo del problema, ovvero il non citato bidon-scout e adv che farfuglia stronzate.

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  6. Kewell - 1 anno fa

    ormai è tanto che lo dico… questo non perde occasione per stare zitto. ormai dubito anche della sua schiettezza… buffone

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  7. leandro.gol_655 - 1 anno fa

    Stagione da incorniciare in relazione allo scetticismo iniziale, senz’altro si.
    Dovessi pensare alla scorsa stagione, molto meglio questa visto le illustri partenze.
    A me la squadra è spesso piaciuta, ci ha messo il cuore e impegno, gioca spesso più veloce e senza troppi palleggi a metà campo.
    La difesa è stata molto costante, il centrocampo adattato in modo duttile alle situazioni. L’unica mancanza a mio modo di vedere è sulla fascia, Chiesa ok ma Gil Dias non ha inciso a sufficienza. Con il senno di poi forse Tello riscattato sarebbe tornato utile alla nostra causa.

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    1. user-2073653 - 1 anno fa

      Leandro, al netto delle vicende extra calcistiche, una stagione dove si arriva forse ottavi, la ritieni da incorniciare? Lo dico rispetto allo scetticismo iniziale a cui facevi riferimento…a meno che non si pensasse di retrocedere, ed allora ti darei ragione.

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  8. user-2073653 - 1 anno fa

    Parole decisamente “infelici”, prima ancora che per il risultato sportivo, per quel che è successo fuori dal campo. L’unico aggettivo associabile a questa stagione è “tragica”, perché questo è stata, ed è stata questo dal punto di vista umano prima ancora che dal punto di vista sportivo, che comunque lascia parecchio a desiderare. L’unica nota positiva è come i giocatori hanno reagito alle avversità, ma, opinione mia che vale per quel che è, se il 120% che i giocatori hanno dato dopo Udine è questo, considerando che in una stagione non è umanamente possibile dare il 120% per 38 partite, bisognerebbe farsi seriamente qualche domanda su come questa squadra sia stata allestita, e, sempre opinione mia personale, qualcuno dovrebbe cambiare mestiere. E sarebbe opportuno che il buon Andrea Della Valle, assieme al fratello maggiore e al presidente Cognigni, ne prendessero atto, azzerassero il tutto e mettessero a migliorare questa squadra chi veramente può migliorarla.

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  9. Ivo - 1 anno fa

    Stagione assolutamente fallimentare, come la scorsa. Quando hai il 6° fatturato e arrivi (se va bene) 8° significa che hai fallito completamente.
    Poi arrivare dietro all’Atalanta per 2 stagioni di fila, considerando che in questa avevano anche l’europa league (e noi no) è qualcosa di surreale

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  10. user-13664476 - 1 anno fa

    Stagione utile per capire che per i primi posti occorre investire e acquistare 3 calciatori per gli undici di base ed altri 2 per una panchina decente che permetta veri cambi a partita in corso .
    I

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    1. user-2073653 - 1 anno fa

      Secondo me sei ottimista. Con quel che scrivi, più che ai primi posti forse puoi ambire al sesto/settimo che non abbiamo preso quest’anno.

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  11. Up The Violets - 1 anno fa

    Già la sola idea di “incorniciare” una stagione nella quale muoiono, nel modo atroce in cui sembra siano morti, una splendida persona, il capitano e punto di riferimento della squadra nonché un atleta iper-controllato di soli trentun anni è un qualcosa che lascia esterrefatti. E siccome io non dimentico neppure il “Mondo”, ci metto anche lui.
    Sicuramente ADV non ci ha pensato o si riferiva al solo aspetto sportivo, dopotutto finora la famiglia Della Valle era stata perfetta nel sostenere discretamente ma effettivamente gli Astori, e l’apertura del fondo nei confronti della piccola Vittoria ne è stata solo l’ultima di tante dimostrazioni. Si è trattato insomma dell’ennesima occasione in cui uno dei due fratelli ha dato fiato alle trombe senza prima pensarci.

    Lasciamo allora perdere l’ennesima buccia di banana mediatica e guardiamo ai freddi ma incontrovertibili numeri sportivi, assumendo che il giudizio di ADV si limitasse a questo ambito: al momento siamo ottavi e sicuramente fuori dall’Europa per il secondo anno di seguito, Europa nella quale per il secondo anno di seguito giocherà l’Atalanta (l’Atalanta, non il Real) al posto nostro. È lo stesso risultato della scorsa stagione, quando avevamo una squadra più forte ma a fine ciclo, infarcita di mercenari che in estate si sarebbero coperti di ridicolo pur di vestirsi a strisce e con un allenatore che da un anno e mezzo era un separato in casa.
    Se poi domenica dovessimo perdere a San Siro e la Sampdoria dovesse battere la Spal, finiremmo addirittura noni e dovremmo cominciare la Coppa Italia in anticipo rispetto al solito esordio di dicembre-gennaio.

    Guardiamo poi la squadra costruita da Corvino: su una rosa di ventiquattro giocatori, solo la metà merita la riconferma (Chiesa, Simeone, Veretout, Badelj, Benassi, Pezzella, Vitor Hugo, Milenkovic, Saponara, Biraghi, Laurini e Dabo) e di questi solo i primi sette-otto sono buoni per fare i titolari in una squadra con ambizioni d’Europa, il che vuol dire che tra tutti quelli che dovrai ricomprare (o meglio “dovresti”, conoscendo i miei polli) ci sono anche quattro titolari: un portiere e due terzini affidabili più una punta/mezzapunta esterna che apporti qualità e gol a un reparto offensivo che ci ha fatto buscare una differenza reti di -7 dall’Atalanta (sempre l’Atalanta, non il Real).
    Si noti inoltre che se Pezzella non dovesse essere riscattato (finché non c’è la firma, con la Fiorentina, meglio usare il condizionale, per la famosa Seconda Legge di Salah) e se soprattutto Badelj non dovesse rinnovare il contratto in scadenza, il numero di “quelli buoni a qualcosa” scenderebbe a meno della metà (dieci-undici su ventiquattro) e dovresti anche aggiungere un altro titolare o forse due alla lista della spesa. Il tutto al netto di possibili altre cessioni illustri, che con questi dirigenti sono sempre all’ordine del giorno.

    Ora, se il principio alla base di una sedicente “ricostruzione” è quello di fare meglio dell’ultimo deludente anno, credo che i numeri dimostrino incontrovertibilmente come anche dal punto di vista sportivo questa stagione sia stata “negativa”, se proprio non le vogliamo dare della “fallimentare”.
    Certo, se poi a Casette d’Ete si puntava ancora più in basso, allora l’uso dell’espressione “annata da incorniciare” può avere un senso maggiore dal punto di vista di ADV. Ma questo non lo sapremo mai, credo.

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  12. carlo - 1 anno fa

    ma quante teste di… banderuole

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    1. user-2073653 - 1 anno fa

      Carlo, secondo te si può definire da incorniciare una stagione dove muore un ragazzo di 31 anni che lascia una figlia di due?

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  13. Unsenepoppiu - 1 anno fa

    Da incorniciare la buona volonta ‘del gruppo e l’operato dell’allenatore.
    Meno disastroso del previsto , ma comunque insufficiente Corvino,
    per il futuro aspettiamo un vero progetto sportivo .

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    1. user-2073653 - 1 anno fa

      Meno disastroso del previsto Corvino? Con quest’anno, siamo a nove stagioni in cui Corvino è responsabile del mercato della Fiorentina. Durante le prime quattro, dove c’erano rubinetti aperti, dove in panchina c’era l’allenatore del momento, dove a Firenze, stante questa situazione, sarebbe venuto anche Messi, due partecipazioni alla Champions che sarebbero state quattro al netto di Calciopoli, che però colpa di Corvino non è, per cui diamogli merito di aver conseguito quei quattro risultati. Quanto suo, quanto di Prandelli e della situazione non voglio dire, diciamo anche che per il 99% è merito di Corvino e dei suoi colpi. Nelle cinque stagioni seguenti, tre poi altre due, abbiamo ZERO qualificazioni alle Coppe Europee, roba mai vista dai tempi del peggior Pontello, con un decimo posto, un nono, una retrocessione sfiorata, un’ottavo posto, quindi forse un’ottavo posto, che se succede un miracolo diventa un settimo, ma se succede un disastro diventa un nono. Ecco, io come si faccia a tenere un dirigente responsabile di questi risultati sportivi, proprio non lo capisco. Maradona è stato per anni il miglior giocatore al mondo, ma oggi non mi risulta giochi più. Fosse Corvino il Maradona dei DS, come forse pensa qualcuno (io non lo credo) magari è arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo…

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  14. massimopr_546 - 1 anno fa

    Siete gli stessi che fino alle 14.59 di ieri esaltavate la squadra. Ma vergognatevi per favore ed almeno metteteci la faccia con un nome sull’articolo invece di nascondersi dietro la Redazione.La parola “COERENZA” la conoscete?

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    1. bred - 1 anno fa

      hai perfettamente ragione! questi sono i peggiori nemici della Fiorentina

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    2. Saverio Pestuggia - 1 anno fa

      Caro Massimo parto dalla firma Redazione: che differenza fa se hai un nome singolo o quello di una redazione che la pensa così? Chi ha scritto l’artIcolo ha semplicemente fatto intendere che per quanto buona sia stata la reazione dopo la scomparsa di Astori, quello che ci troviamo fra le mani è una Fiorentina che non entra in Europa e che non abbiamo ritenuto di dover incorniciare la sua stagione. Se poi ti accontenti di un ottavo posto ne hai il diritto, ma non lo hai di scrivere di vergognarci per pretendere qualcosa di più di quanto fatto finora. Adagiarsi in questa mediocrità non ci piace e di solito si incorniciano i ricordi belli. Per me questa stagione deve essere solo un punto di partenza per fare meglio, per prendere le misure su come migliorare e se ci accontentiamo di quello che abbiamo ottenuto ci sbagliamo anche perché la stessa Fiorentina dei Della Valle ha fatto ben altre stagioni da incorniciare. Detto questo e messo la mia firma a questa risposta, io non mi vergogno se la mia redazione vuole qualcosa di più e di meglio. Lo voglio anche io perchè questa proprietà ha le possibilità di farlo come in passato ed il nostro dovere è quello di spronare a migliorare e non di prostrarsi davanti al re.

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  15. sinistro viola - 1 anno fa

    comunque sempre più avanti di Samp e Toro e a battagliare fino alla penultima giornata con Milan e Atalanta..qualcuno è in malafede..o senzafede.. SEMPRE FORZA VIOLA

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    1. user-2073653 - 1 anno fa

      Poi, voglio dire, vuoi mettere la nostra stagione al paragone di Benevento e Verona che sono retrocesse?

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  16. ottone - 1 anno fa

    Per i DV ed i grulli che gli girano intorno sicuramente la stagione è da incorniciare.
    C’è voluto un dramma umano prima ancora che sportivo x motivare un gruppo che altrimenti stava finendo nella bufera dopo l’1-4 col Verona.
    Da lì una reazione emotiva che ha dato ali anche ai mediocri, spacciata per “maturazione”. Al primo impatto vero (un “terribile” incontro interno col Cagliari semi-retrocesso per l’accesso all’EL) il palloncino si è sgonfiato. Se la questione è “dentro o fuori”, si va fuori che diamine…Buon chiaccherume estivo ed auguri vivissimi con i DV al timone…

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  17. 1926 - 1 anno fa

    Intendeva dire “bilancio 2017 da incorniciare”

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