Dalle stelle alle stalle, con un nuovo mister (e senza la stellina). Ecco l’avversario dei viola

Dalle stelle alle stalle, con un nuovo mister (e senza la stellina). Ecco l’avversario dei viola

Scopriamo di più del Lech Poznan, domani di scena al Franchi in Europa League

di Simone Bargellini, @SimBarg

Storia strana quella del Lech Poznan, avversario della Fiorentina domani sera in Europa League. La squadra polacca è campione in carica, dopo aver vinto il titolo nello scorso campionato per la settima volta nella sua storia. Un successo che in pochi si aspettavano. Nessuno, invece, avrebbe mai pronosticato lo stesso Lech Poznan, con la rosa sostanzialmente uguale, che si sarebbe ritrovato adesso ultimissimo in classifica. Appena 6 punti in 12 partite, con 10 gol fatti e 21 subiti. Neanche in Europa la stagione è iniziata bene: il Lech ha iniziato il cammino nella fase preliminare della Champions League già a metà luglio e, dopo aver eliminato il Sarajevo, ha rimediato una doppia sconfitta contro il… Basilea. Che poi si sarebbe ritrovato nel girone di EL (con nuova sconfitta 2-0 nell’ultimo turno). In classifica il Lech ha 1 punto, quello ottenuto contro il Belenenses con il pareggio 0-0 a Poznan nella prima giornata.

 

Insomma, guardando i numeri l’avversario della Fiorentina non fa paura, purchè i viola non facciano l’errore di sottovalutarlo. In panchina, tra l’altro, è cambiato l’allenatore da circa 10 giorni, con l’esonero di Macjei Skorza, il mister dello scudetto considerato un enfant prodige, in favore di Jan Urban, mestierante giramondo, 53 anni, reduce da quattro esoneri, l’ultimo dei quali pochi mesi fa dall’Osasuna nella Serie B spagnola. All’esordio come tecnico del Lech ha ottenuto un 2-2 in rimonta contro il modesto Ruch. Il tecnico ha schierato i suoi con un 4-2-3-1 (in linea col suo precedessore) con in campo da titolari Arajuuri, Pawlowski e Linetty. Tutti e tre saranno assenti però al Franchi e soprattutto l’ultimo (Karol Linetty) è considerato il gioiellino di casa: centrocampista centrale classe ’95 fa parte da oltre un anno della Nazionale maggiore. Senza di lui il giocatore più temibile sarà probabilmente Kasper Hamalainen, trequartista finlandese che può giocare anche da punta.

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  1. Odoardo Becherini - 5 anni fa

    Avevo scritto: “Reduce da
    quattro esoneri? Urban
    Legend…”
    Mi sembra una battuta
    inoffensiva. Non è stata
    pubblicata. Leggo su questo
    sito insulti e parolacce
    come grandine. L’Alberto
    Angela di Neri Marcorè
    direbbe: “Che strana
    cultura!”

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    1. Andrea Consales - 5 anni fa

      Il tuo commento non è stato censurato, è stato approvato ed è tutt’ora visibile

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      1. Odoardo Becherini - 5 anni fa

        Forse sarò incappato in una ‘zona bianca’ in cui
        non si vede né il
        commento in attesa di
        moderazione né quello
        approvato.

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  2. Odoardo Becherini - 5 anni fa

    Reduce da quattro esoneri?
    Urban Legend…

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  3. S. Brigida Viola - 5 anni fa

    In compenso hanno una tifoseria fantastica; quello è il tifo vero!

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    1. peter_i_lorde - 5 anni fa

      Dipende: per me quando butti la politica nello sport imbratti un fazzoletto di seta con una palata di concio.
      Poi l’evaquatore non importa, può esser vacca come somaro… ma sempre di concio si tratta.

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