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Christillin sull’aumento dei costi: “Calmieramento condiviso o saltano tutti”

MILAN, ITALY - MAY 30:  Evelina Christillin during the unveiling of 'Report Calcio', Italian Football Federation annual report, on May 30, 2018 in Milan, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Evelina Christillin, membro del Board Uefa e del Consiglio Fifa non la manda a dire e teme che il banco del mondo del calcio salti senza un ridimensionamento dei costi.

Redazione VN

“I bilanci delle 12 squadre che erano iscritte al torneo della Super Lega 6 inglesi, 3 spagnole, 3 italiane cubavano solo per 2019 750 milioni di passivo, dunque se guardiamo anche l’indebitamento degli anni precedenti, quindi pre-covid, le cifre aumentano considerevolmente. L’altro giorno sono usciti i bilanci della Juventus e dell’Inter: oltre 200 milioni di perdite in entrambi i casi. Il problema vero è un aumento di costi esponenziale che non segue assolutamente un eventuale aumento dei ricavi legati ai diritti televisivi e quant’altro, quindi il problema non sta solo nel Covid, che certamente ha pesato, però vi ho dato una cifra che riguarda gli anni precedenti l’epidemia e il problema è quello, di questo aumento esponenziale dei costi legato soprattutto agli ingaggi assolutamente non sostenibile. Quindi o ci si mette tutti d’accordo a livello di stakeholder per dare un calmiere condiviso dai vari stakeholder, vale a dire giocatori, Leghe, Federazioni, Club etc, allora forse si può ritornare ad avere una sostenibilità, o si va a carte quarantotto tutti”. Lo ha detto Evelina Christillin, membro del Board Uefa e del Consiglio Fifa, intervenuta nel corso della tavola rotonda 'Lo Sport System italiano: alfiere del Made in Italy e leva per lo sviluppo', nell'ambito del 'Made in Italy Summit 2021: Setting a New Course' organizzato da Il Sole 24 Ore e Financial Times.