Chiropratica e sport: un connubio ottimale. Scopriamolo insieme

Chiropratica e sport: un connubio ottimale. Scopriamolo insieme

Una spiegazione completa su una disciplina medica che può essere utile agli sportivi ma anche a chi lo sport attivo lo ha ormai dimenticato da tempo o non lo ha mai praticato

di Redazione VN
massimiliano-piani

La gestione del nostro fisico si avvale da tempo di una disciplina di medicina complementare come la chiropratica che in Italia non è ancora molto conosciuta, ma che nel mondo anglosassone è una realtà altamente praticata e consolidata. Scopriamo le sue peculiarità grazie a questo testo scritto dal dottor Massimiliano Piani chiropratico fiorentino laureatosi proprio in Gran Bretagna.

Cos’è la chiropratica
La chiropratica è una disciplina di medicina complementare che nasce in America nel 1895. E’ riconosciuta in molti paesi del mondo come valido approccio per affrontare quelle problematiche muscolo-scheletriche che sempre più affliggono le persone al giorno d’oggi.

Chiropratica sportiva
Il chiropratico può essere parte dello staff sanitario di atleti e squadre professionistiche. Lavora in équipe con tutti i sanitari, preparatori atletici e staff tecnico per mettere in condizione gli atleti di rendere sempre al 100% delle loro possibilità, aiutando a gestire gli infortuni, le problematiche fisiche e a mantenere il loro benessere. È presente nel Football Americano, dove ha un ruolo fondamentale nella gestione delle concussioni o dei traumi diretti, ma anche nel Tennis, nel Golf, nel Rugby o nell’Atletica.
Nel Calcio maschile abbiamo esempi illustri, come il fondatore del Milan Lab che si è distinto per innovazione e modelli di approccio funzionale nella gestione dei calciatori. L’importanza di questa figura è riconosciuta anche nel Calcio femminile, che finalmente sta raggiungendo l’importanza che gli spetta anche in Italia. In America, invece, il Calcio femminile è a livello professionistico da anni e il chiropratico è una presenza fissa. Non dimentichiamoci poi degli Stati Uniti che hanno vinto gli ultimi mondiali di Calcio femminile!
Il sottoscritto da circa due anni aiuta lo staff sanitario della prima squadra della Fiorentina Woman’s FC come collaboratore esterno, nella gestione degli infortuni e di quelle problematiche che possono affliggere le calciatrici durante la stagione agonistica.
Ovviamente non solo il calcio ricorre al supporto del chiropratico ma anche, per esempio, il Football Americano dove ha un ruolo fondamentale nella gestione delle concussioni, oltre ai traumi diretti, molto frequenti in questo sport. Oppure il Tennis, il Golf, il Rugby, l’atletica e molti altri dove miei illustri colleghi contribuiscono in maniera fondamentale al benessere ed alle performances dell’atleta.

Cosa cura la chiropratica
La chiropratica ha una visione olistica della persona e non ha come obiettivo ultimo quello di curare una patologia, ma quello di migliorare o ripristinare quei processi fisiologici che il nostro corpo mette in atto quando c’è un problema. Cerca di capire la causa e non tratta meramente il sintomo. In particolare, ha un ruolo fondamentale in tutte quelle problematiche più comuni come mal di schiena, cervicalgia, mal di testa, problemi posturali e disfunzioni osteo-articolari. Basti pensare che l’ultimo grande lavoro sul mal di schiena a livello internazionale, pubblicato su “The Lancet” (una rivista medico-scientifica molto importante ed indicizzata), aveva come uno dei principali autori proprio un chiropratico. Questo proprio per ribadire come il mal di schiena sia un problema globale e per il quale la chiropratica può fare la sua parte.

Come cura
Il chiropratico, dopo una prima fase di osservazione e di raccolta dati anamnestici, definisce il percorso terapeutico e lo costruisce sui reali bisogni della persona. Inoltre tiene presente tutte quelle variabili che possono influire sulla causa del problema quali alimentazione, movimento e stress. Dopo un’attenta valutazione, il chiropratico definisce le zone da trattare che presentano una disfunzione meccanica; nel gergo chiropratico, è definita come “sub- lussazione” ma non ha niente a che vedere con il termine medico. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una zona posta a livello della colonna vertebrale, che è limitata da un punto di vista della mobilità. Questo meccanismo aberrante invia informazioni al cervello, ovviamente di natura propriocettiva e quindi di movimento alterato, il quale può in alcuni casi determinare una risposta DIS-funzionale. Il chiropratico, con delle manovre manuali definite “aggiustamenti”, migliora o ripristina un movimento più fisiologico e quindi un’informazione propriocettiva più accurata. Ormai è accettato, in termini scientifici, che il dolore è un meccanismo di protezione/allarme che serve al nostro corpo per comunicarci situazioni di pericolo vero, come per esempio togliere la mano dal fuoco, o apparenti come nel mal di schiena. Se ci pensiamo bene, la sintomatologia si può manifestare in ogni momento per esempio quando alziamo un peso come lo abbiamo fatto altre mille volte, determinando il così detto “colpo della strega” che noi definiamo blocco antalgico muscolo-scheletrico di natura aspecifica. Quando avviene questo fenomeno, è come se ci fosse un corto-circuito e il cervello non riuscisse ad elaborare una risposta funzionale attuando una strategia di protezione. Questo meccanismo può scaturire una tensione muscolare abnorme fino al punto di determinare un problema. A volte il problema si risolve in maniera spontanea, altre invece c’è bisogno di un aiuto esterno. Il chiropratico quindi, agendo a livello meccanico, ripristina questo flusso d’informazioni ricostituendo una corretta comunicazione tra i recettori del nostro corpo e il centro di elaborazione dati, che nel nostro caso è il cervello. Ovviamente il dolore può avere anche una natura organica e/o viscerale e per questo è sempre importante inquadrare il problema nella maniera giusta e affidarsi al medico nel caso in cui il sintomo fosse di altra natura.

Mettersi in buone mani
purtroppo in Italia la chiropratica non ha subito lo stesso percorso di riconoscimento come in altri stati come USA, Gran Bretagna, Paesi Scandinavi o dove esiste una vera e propria regolamentazione della professione. E’ importante quindi mettersi in contatto con persone che hanno fatto un reale percorso di studi e sono stati abilitati dai paesi in cui hanno studiato. Per fare questo è possibile consultare il sito dell’Associazione Italiana Chiropratica (www.chiropratica.it) oppure il mio sito www.chiropratico-piani.it . La chiropratica è una disciplina sicura se effettuata da personale qualificato e ad oggi è la terza disciplina per numero di accessi nel mondo dopo la medicina allopatica e l’odontoiatria.

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