Amoruso: “Simeone pensa troppo, manca di tranquillità. Terzini? Situazioni imbarazzanti”

Amoruso: “Simeone pensa troppo, manca di tranquillità. Terzini? Situazioni imbarazzanti”

“Il ritorno di Venuti? Sì, anche perché nel ruolo di terzino, in questa stagione, ci sono anche delle situazioni imbarazzanti…”

di Redazione VN

L’ex viola Lorenzo Amoruso è intervenuto ieri nel corso de Il Salotto Viola, programma in onda su Italia 7: “Dalla partita contro il Chievo prendiamo il risultato, che è fondamentale, ma anche la consapevolezza che questa squadra deve migliorare nella gestione delle gare. La Fiorentina è partita bene, poi si è abbassata troppo, concedendo metri agli avversari. E’ stato un errore scegliere di giocare con le palle alte in una giornata così ventosa. Questa squadra fa una fatica tremenda quando è lei a dover fare la gara, Pioli dovrà migliorare questo aspetto.

Simeone? Sta trovando tante difficoltà, più di quante potessimo aspettarci, ma va messo nelle condizioni di giocarsela alla pari con i difensori e non tirargli solo palle lunghe in mezzo ai difensori che non prenderà mai. Di solito Corvino compra prime punte fisicamente più forti, forse puntava di più su Babacar. Simeone pensa troppo quando arriva sotto porta, forse manca di esperienza e di tranquillità.

Trequartista? Sono sorpreso dal rendimento di Eysseric, sembra un corpo estraneo, mentre Saponara non ha impressionato quando è stato utilizzato. Si escludono da soli, non è Pioli a farlo. Il ritorno di Venuti? Sì, anche perché nel ruolo di terzino, in questa stagione, ci sono anche delle situazioni imbarazzanti…”.

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  1. Leonardo da Vinci - 3 anni fa

    Dire che i due terzini non siano fenomeni è vero, ma che siano imbarazzanti è del tutto falso. Squadre che sono davanti a noi hanno terzini di livello più o meno equivalente. Il problema principale della squadra è la mancanza di un leader e in generale di personalità. Ci vuole un po’ di pazienza e qualche innesto di qualità al posto di quelli che avrebbero dovuto garantirla ma non l’hanno fatto.

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  2. Up The Violets - 3 anni fa

    Si è finalmente arrivati a capire quello che sostengo dall’estate scorsa, cioè che al di là dei portieri mediocri, dei terzini effettivamente imbarazzanti e dell’assenza di alternative a centrocampo, il problema principale di questa squadra assai mediocre è l’attacco che non segna nemmeno con le mani. Sono perfettamente d’accordo con Amoruso, Simeone probabilmente è stato strapagato da Corvino ma non è una pippa, non è il Tanque Silva o Amauri, insomma. Va aiutato con il gioco e con un compagno di reparto più affidabile di lui, che gli permetta di crescere in tranquillità, perché non può fare reparto da sé. È solo che la spalla non esiste, perché Thereau è un giocatore modesto e anziano, Falcinelli non è anziano ma è ancor più modesto di Thereau, Babacar non è altrettanto modesto (anche se le difficoltà che sta incontrando a Sassuolo confermano che non era neppure il nuovo Weah) ma era svogliato, Gil Dias può essere considerato un potenziale campione solo da Mendes, i vari Lo Faso e Zekhnini sono ancora meno pronti di lui ed è il rendimento che esclude gente come Saponara o Eysseric. A meno che non mi vogliate raccontare dell’esistenza di un allenatore che si accorge di avere una squadra mediocre e ciò nonostante tiene fuori un campione. E questo fuoriclasse di masochismo, ammesso che esista, certamente non è Pioli, pur con tutti quei limiti dei quali chi non parla di calcio con le fette di prosciutto sugli occhi sapeva già dal suo fin troppo celebrato arrivo.

    Anzi, semmai è stato Pioli a impuntarsi negli ultimi giorni di agosto, dopo le due rovinose sconfitte d’esordio contro Inter e Samp, affinché Corvino tornasse pur tardivamente sul mercato e prendesse almeno un terzino destro e una seconda punta migliori di quelli che c’erano. Al che Corvino ha risposto con Laurini e Thereau, ma questa non è responsabilità di Pioli e ci riporta ai veri colpevoli principali di questa stagione.

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