L’ex arbitro Tombolini: “Indispensabile la chiamata Var degli allenatori”

Il parere dell’ex arbitro Daniele Tombolini a La Gazzetta dello Sport

di Redazione VN

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex arbitro Daniele Tombolini ha parlato del Var e della possibilità, per gli allenatori, di chiedere al direttore di gara di rivedere un’azione:

Non solo è possibile, ma sono convinto che i tempi siano maturi per realizzarla. Creerebbe spettacolo nello spettacolo, tranquillizzerebbe le squadre, aiuterebbe gli arbitri: sarebbe il completamento del VAR. Si potrebbe realizzare scrivendo una sorta di protocollo integrativo per il VAR Check, uno schemino chiaro, per creare un sistema che dia la possibilità a ogni squadra di usufruire di una richiesta di VAR a frazione di gioco, una nel primo e una nel secondo tempo. Ogni squadra avrebbe a disposizione un bonus di 2 chiamate VAR a gara. La prerogativa sarebbe dell’allenatore o, nel caso in cui fosse stato espulso, passerebbe al suo vice. Se anche il vice fosse a stato allontanato, allora sarebbe il capitano a poter richiamare il VAR Check. L’allenatore, il suo vice o il capitano come spiegavo prima, può richiedere un approfondimento su un episodio dubbio nel momento immediatamente successivo all’azione e prima della ripresa del gioco. Chiamata giusta dell’allenatore? In quel caso quella squadra non perderebbe il bonus nel tempo. Quindi, se il tecnico chiama la VAR e ha ragione mantiene il diritto alla sua chiamata durante il tempo senza perdere il bonus. Le chiamate non sarebbero cumulabili: i tecnici avrebbero una chiamata per ogni tempo e basta. Se un allenatore non ricorre al Var nel primo tempo, non avrà diritto a 2 chiamate nel secondo tempo. Se invece c’è poca attenzione da parte di un tecnico, per cui richiede il VAR Check per un episodio che non rientra nei 4 casi d’intervento della VAR, quell’allenatore si sarà giocato il bonus concessogli per un tempo di gioco.

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