BV 1973: Scompare Giuseppe Galluzzi

BV 1973: Scompare Giuseppe Galluzzi

Giuseppe Galluzzi, fiorentino classe 1903, inizia a giocare a calcio come centravanti nel Club Sportivo Firenze, ancora prima della fatidica fusione del 1926, per trasformarsi poi in mezzala sinistra. Disputa …

di Redazione VN

Giuseppe Galluzzi, fiorentino classe 1903, inizia a giocare a calcio come centravanti nel Club Sportivo Firenze, ancora prima della fatidica fusione del 1926, per trasformarsi poi in mezzala sinistra. Disputa il campionato 1925-26 nella società Alba Roma (poi Alba Audace Roma), vincendo il girone laziale e perdendo la finale contro la Juventus a Torino. I dirigenti bianconeri ne apprezzano la tecnica e la grinta e, dalla stagione 1927-28, lo ingaggiano. Rimane alla Juventus per due stagioni fino a quando, nel 1929, riesce a coronare il sogno di vestire la maglia della squadra della sua città, maglia che proprio in quella stagione si tinge di viola. Dopo 99 presenze in campionato, condite da 17 gol, Galluzzi lascia Firenze nel 1933 per farvi ritorno da allenatore nel campionato 1939-40, rilevando l’austriaco Soutschek appena in tempo per alzare la prima coppa Italia della storia viola. Sulla panchina gigliata Galluzzi sperimenta con successo il modulo tattico definito “sistema” (o WM) introdotto da Herbert Chapman nell’Arsenal. La sua carriera da allenatore continua dopo il conflitto bellico (è lui il primo allenatore della neonata Sampdoria) fino a quando il viola si scolorisce un po’… Infatti nel giugno del 1953 il Legnano, la squadra con le maglie color lilla, deve disputare uno spareggio non preventivato contro il Catania per la promozione in serie A, e chiede a Galluzzi di sedersi in panchina nella decisiva partita da giocarsi in campo neutro proprio allo stadio comunale di Firenze il 28 luglio 1953. Galluzzi accetta, il Legnano travolge il Catania per 4-1, e lui è confermato sulla panchina lilla anche per la stagione successiva. Sarà l’ultima esperienza su panchine di squadre di club perché nel 1954 la F.I.G.C. lo assume per insegnare calcio ai ragazzi dei Nuclei di Addestramento appena istituiti. Dopo quasi venti anni in Federazione, si spenge nella sua Firenze il 6 dicembre del 1973.

Salvatore Cirmi – museofiorentina.it

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