Iniziano con la «R», assicurano esperienza ma non un gioco spumeggiante. Hanno equilibrio, il giusto stile e la capacità di costruire squadre e spogliatoi. Sono Claudio Ranieri e Eddy Reja, i nomi più caldi per la panchina viola. Il primo, per la verità, lo sarebbe probabilmente di già se i fischi e i cori dell'ultima gara di campionato non avessere creato qualche dubbio nei Della Valle. Il secondo si sta facendo strada sempre di più, e il suo rifiuto di continuare l'esperienza con la Lazio appare più di un segnale di avvicinamento ai viola. E se Ranieri ha già espresso a chiare lettere il suo gradimento all'ipotesi di tornare a Firenze, Reja per il momento sceglie il basso profilo e aspetta nella sua Gorizia: «Non sono stato contattato dalla Fiorentina, sono all'oscuro di tutto. Non credo che ci sia niente di vero, ma vedremo». Ma non ci sono solo le due «R» nei pensieri dei Della Valle. La suggestione Zeman resta presente, anche se il boemo viene considerato poco gestibile. Certo, la piazza risponderebbe con entusiasmo (anche ieri è apparso uno striscione al Franchi: «Andrea, portaci Zeman»), ma le ultime non esaltanti esperienze di Zdenek (ad eccezione di questa stagione col Pescara) non offrono tutte le garanzie che il club viola sta cercando. C'è poi l'idea «verde». Anzi nero-verde visto che lo sguardo della Fiorentina si è rivolto anche a Sassuolo, in piena lotta per la serie A, sulla cui panchina siede Fulvio Pea alla sua prima esperienza nel calcio professionistico dopo anni di settore giovanile (lo scorso anno guidava la Primavera dell'Inter). Per lui, più che il curriculum, parla José Mourinho suo grande estimatore tanto da complimetarsi via sms dopo le vittorie più importanti di questa stagione.
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Nuovo tecnico, tre vecchi condottieri. E…
Iniziano con la «R», assicurano esperienza ma non un gioco spumeggiante. Hanno equilibrio, il giusto stile e la capacità di costruire squadre e spogliatoi. Sono Claudio Ranieri e Eddy Reja, …
Ernesto Poesio - Corriere Fiorentino
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