Quella ‘sporca’ ultima Coppa

Quella ‘sporca’ ultima Coppa

Dopo il sorteggio di Coppa Italia avvenuto ieri si impongono alcune riflessioni

di Saverio Pestuggia, @s_pestuggia

Per una volta che il sorteggio aveva favorito la Fiorentina nelle 8 grandi per la Coppa Italia regalandole il numero 3, ecco che il regolamento di Coppa cambia le carte in tavola. Mi spiego: fino alla scorsa edizione nei confronti in cui venivano chiamate in causa le squadre arrivate nei primi posti era quella sorteggiata con il numero più basso a dover giocare in casa la gara unica. Da questa stagione la regola vale solo se il confronto avviene con una compagine di Serie B. Mi spiego meglio: se negli ottavi la Fiorentina dovesse affrontare, come è probabile, il Torino per decidere dove verrà giocata la gara unica ci vorrà il sorteggio e la situazione si ripeterà fino alle semifinali che, come certamente sapete, è l’unico turno con doppia sfida.

Insomma una vera e propria disdetta perché il numero 3 avrebbe garantito ai viola di arrivare, se possibile, fino alla semifinale giocando sempre in casa. Non sarà così e anche se nella parte del tabellone dei viola ci sono Roma, Atalanta e Juventus (eventuale semifinale) e dall’altra troviamo un raggruppamento leggermente più forte composta da Napoli, Inter, Lazio e Milan arrivare fino in fondo sarà terribilmente difficile.

Resta il fatto che la Fiorentina fuori dalle Coppe europee e senza possibilità di vincere lo scudetto potrebbe e dovrebbe puntare sulla tanta bistrattata Coppa Italia che da quest’anno diventa anche una questione di fortuna perché è indubbio che giocare la gara unica in casa contro Torino e Roma (ipoteticamente) potrebbe dare più chance che giocarsela fuori come ci ha insegnato anche Monsieur de Lapalisse.

LINK – IL TABELLONE COMPLETO DI COPPA ITALIA

6 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Up The Violets - 10 mesi fa

    Ma di cosa si starebbe parlando, di grazia? Lapalisse suggerisce anche che per vincere una coppa devi vincere tutte le partite. Compresa la finale, nella quale, anche con una ciclopica botta di fattore C, ne dovresti pressoché sicuramente affrontare una forte.

    – Esempio pratico numero 1: la Fiorentina di Montella, già di per sé clamorosamente più forte di quella attuale, fu finalista nel 2014 grazie a un autentico tappeto rosso (Chievo in casa negli ottavi, Siena in casa nei quarti, Udinese nella doppia semifinale) e in finale beccò comunque il Napoli. Il risultato lo conoscete. Sì, l’erroraccio di Ilicic sul possibile 2-2, sì, la solita moscezza di Montella nell’affrontare le gare decisive, ma comunque in finale la Fiorentina trovò un’avversaria del suo stesso livello (all’epoca si era ancora sullo stesso livello), non una scartina, e le andò anche bene perché avrebbe potuto trovare la Rube o una delle due romane che quando arrivano in finale di Coppa Italia quasi sempre vincono, dato che di fatto, con questa ridicola usanza dell’Olimpico come sede della finale, finiscono sempre per giocare partita secca in casa.
    – Esempio pratico numero 2, ancor più recente: bello, il cosiddetto “Mondiale delle sorprese”. Bella la sorpresa nelle sorprese, cioè la Croazia che, anche con un bel po’ di fattore C (tre supplementari e due vittorie ai rigori), arriva per la prima volta in finale ai Mondiali. Poi però in finale, comunque, non trova un’altra sorpresa ma la Francia super favorita della vigilia insieme a Brasile, Germania e Spagna. La quale Francia le rifila quattro pappe e ciao ciao Croazia, tutti a casa.

    Alla luce di queste considerazioni, mi si può spiegare a cosa serva interessarsi della Coppa Italia? Sarebbe bello vincerla e in generale tornare a vincere qualcosa dopo diciott’anni di scudetti del bilancio, ma con il mercato senza senso che stanno facendo questi qui mi si spiega in quale modo questa squadra potrebbe battere l’Atalanta (ebbene sì, l’Atalanta) o la Roma in partita secca, la Rube di CR7 nella ipotetica doppia semifinale e una delle due milanesi, il Napoli o la Lazio (che giocherebbe in casa) in un’ipotetica finale?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Dellone68 - 10 mesi fa

      Certo, quello che dici è, ahinoi, inappuntabile. Con questi presupposti è grassa se si passa l’ottavo di finale…
      Per tornare a sognare di vincere una coppa, bisogna necessariamente che i Della Valle lascino la proprietà della Fiorentina. Ora, a parte tutte le nostre elucubrazioni, in qualche caso qualche parola andata oltre, in qualche altro caso offese vere e proprie, diciamo che non è pensabile che questi signori rimangano qua a lungo perchè tutti ci rendiamo conto che la loro permanenza a Firenze, al punto in cui stanno le cose, è non sostenibile. Quindi possiamo solo sperare che riescano a trovare un compratore. A giudicare però da quello che si è riuscito a capire in questi tre anni, non essendo ovviamente nelle segrete stanze, la sensazione netta è che i Della Valle non abbiano voluto seriamente vendere. La prova è data dal fatto che il Sindaco Nardella ha comunque posto in essere tutto quello che la proprietà ha richiesto per avere lo stadio. Mi si potrà obiettare: è stato fatto per due ragioni, la prima è che lo stadio nuovo va nel sentiero della necessità, ovvero, se si vuol far tornare il calcio in Italia ad un livello serio occorre che le società possano avere stadi da cui ottenere degli importanti vantaggi economici, la seconda è che se ne vanno solo se hanno, diritto alla mano, le mani sul nuovo stadio. In tutti questi casi, visto che il rapporto con la città lo reputo difficilmente recuperabile (e loro del resto non ne hanno alcun interesse concreto), un pò di sana e robusta contestazione potrebbe indurli davvero a scoprire le carte ed indurre eventuali nuovi acquirenti a farsi avanti. E’ quello che io spero fermamente. Solo così potremo sperare (non dico che è sicuro, ma la speranza almeno ci sia lasciata) di poter tornare a recitare il ruolo che la Fiorentina ha sempre giocato nel nostro campionato, cioè a ridosso delle tre grandi (Rube, Bilan, Binter) ed almeno non troppo sotto a quelle che un tempo, neppure tanto remoto, erano le nostre rivali: Roma, Lazio, Napoli. Figuriamoci che oggi ci passa avanti anche l’Atalanta…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. kk53 - 10 mesi fa

    Con questi elementi che ci governano il massimo è la Coppa del Nonno!!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Filippo - 10 mesi fa

    Ma chi è quello in foto? L’ultima coppa non s’è vinta con Manto Erboso, Comparto Aziendale e Mercato Creativo?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Fantero - 10 mesi fa

      Come non lo riconosci? è il fuoriclasse Progetto,in compagnia dell’ altro fenomeno Pareggio di Bilancio.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Dellone68 - 10 mesi fa

    Bisognerebbe tornare alla vecchia formula che ci vide vittoriosi in due edizioni (le ultime due) così forse ne guadagnerebbe anche lo spettacolo. Ma tanto non lo faranno, ormai è quasi impossibile trovare, oltre che i soldi che per la coppa Italia non ci sono, anche il calendario. Io rimango fermamente contrario alla finale secca a Roma. Secondo me è un vantaggio pianificato per le squadre romane che, una o l’altra, riesce quasi sempre ad arrivare in finale. Non fosse stato per lo strapotere della Juventus negli ultimi anni, ci avrebbero umiliati (parlo di Roma e Lazio). Ma tanto che li facciamo a fare questi discorsi? Per i nostri amati Della Valle noi possiamo ambire al massimo al settimo posto. La mediocrità ormai è acclarata e certificata. Sicchè inutile illudersi.
    Pestuggia, ma quando se ne andranno questi signori? Possibile che non ci sia un acquirente per comprare la Fiorentina? Al Milan è arrivato addirittura Scaroni a fare il presidente. Noi siamo veramente irrilevanti su tutto, che tristezza.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy