"Un mix tra Bellingham e Zidane": forse su Atta il ds dell'Udinese non vaneggiava
Con il fischio finale dell'amichevole di ieri sera contro il Deportivo a Coruña, terminata sul punteggio di 1-1, è calato ufficialmente il sipario sulla pre-season della Fiorentina. Il tempo degli esperimenti estivi e dei carichi di lavoro pesanti è ormai alle spalle: dal prossimo weekend si farà sul serio con la prima gara ufficiale di Coppa Italia. Se c'è una certezza granitica con cui la squadra viola si affaccia ai primi impegni da dentro o fuori, questa ha un nome e un cognome ben precisi: Arthur Atta. Il centrocampista francese si sta prendendo la scena a suon di prestazioni mai banali e rappresenta probabilmente la conferma più evidente e luminosa dell'intero mercato estivo gigliato.
Arthur Atta
Giocate alla Zidane e le parole di Nani ed Oulai
Nell'ultimo test contro gli spagnoli, Atta ha regalato sprazzi di classe purissima, sfoderando colpi e sterzate palla al piede che hanno rievocato accostamenti illustri e fatto stropicciare gli occhi ai tifosi. Sebbene il classe 2003 abbia ripetuto più volte di ispirarsi a Paul Pogba, le sue eleganti uscite con il pallone tra i piedi in questo precampionato hanno ricordato molto da vicino quello che era solito fare Zinedine Zidane sui campi di tutto il mondo.
D'altronde, il potenziale fuori dal comune del ragazzo non è certo un mistero. Già a inizio giugno Gianluca Nani, direttore sportivo dell'Udinese, ne aveva tratteggiato l'identikit con parole al miele che suonavano come un'investitura totale:
Non voglio vendere i migliori, ma a volte siamo costretti dalle circostanze. È un giocatore straordinario, che ha fatto un campionato straordinario, per me un mix tra Bellingham e Zidane, e questo vi fa capire che valore gli do. Non lo vorrei cedere, ma se dovesse succedere significherebbe che è arrivata un'offerta irrinunciabile per noi e per il giocatore. Se ne parla da tanto tempo, ma la nostra forza è aprire gli orizzonti del calciomercato: la storia dell'Udinese lo dimostra, tante squadre all'estero ci guardano.
Forse più di qualcuno, a sentire quelle dichiarazioni d'inizio estate, aveva storto il naso di fronte a paragoni così ingombranti. Eppure, dopo aver visto Atta prendersi la scena da titolare fisso e assoluto protagonista in tutte e 5 le amichevoli estive contro Gubbio, QPR, Watford, Real Madrid e Deportivo, risultando sistematicamente tra i migliori in campo, tifosi viola e addetti ai lavori staranno riflettendo. Non che Arthur sia già una leggenda del calcio francese o un talento planetario del Real Madrid, ma fa giocate sublimi che ricordano quelle di Zizou e ha un fisico slanciato esattamente come quello dell'inglese ex Dortmund. Per questo Nani parlava di mix tra i due, e per questo e per quel che stiamo vedendo, forse non l'ha sparata così grossa, specie poi se la mettiamo in prospettiva.
Un'impronta da predestinato confermata subito anche dai nuovi compagni al Viola Park. Chiamato nella sua conferenza stampa di presentazione a fare il nome del giocatore che lo aveva più impressionato nei primi giorni di ritiro, il compagno di reparto Oulai, reduce da un Mondiale eccezionale disputato da protagonista con la Costa d'Avorio, non ha avuto esitazioni nel fare il nome del giovane talento transalpino:
"Ha una grande tecnica, spero di fare molto bene insieme a lui."
L'investimento del club e il ruolo nello scacchiere di Grosso
Per strapparlo a una folta concorrenza dopo la grande annata vissuta ad Udine, la Fiorentina ha puntato con forza e decisione sul centrocampista francese. Un'operazione di livello assoluto: un investimento da 25 milioni di euro di base fissa, che con i bonus previsti nell'accordo potrebbe lievitare fino a quota 40 milioni, oltre a garantire ai friulani un 30% sulla futura rivendita del cartellino.
Mister Fabio Grosso ha intuito fin dai primi allenamenti il valore e la versatilità del ragazzo, utilizzandolo in diverse posizioni dello scacchiere tattico viola. Atta è stato testato come mezzala d'inserimento, come elemento più avanzato sul centro-sinistra e persino in una posizione molto vicina a quella del trequartista puro dietro le punte.
La sua caratteristica principale risiede nella straordinaria capacità di rompere gli equilibri della partita. Ha gamba, tecnica di base sopraffina e soprattutto quella qualità rara di trasformare rapidamente un'azione difensiva in una pericolosa situazione offensiva. È il prototipo del giocatore moderno: dinamico, capace di legare i reparti e di regalare un'imprevedibilità costante alla manovra. Le amichevoli estive hanno trasformato le speranze in una nitida certezza: oggi la nuova Fiorentina sembra partire proprio dai suoi piedi. Atta rappresenta il simbolo del nuovo corso viola, un talento giovanissimo ma già pronto a incantare e a incidere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA