Brocchi su Rossi: "Solo la sfortuna lo ha fermato. Cassano? La testa non è una scusa"
Il ricordo di Giuseppe Rossi a Firenze è una ferita che non si rimarginerà mai del tutto: un misto di amore puro per la sua classe immensa e dolore per ciò che sarebbe potuto essere senza quegli maledetti infortuni. A tornare sull'argomento "Pepito" è stato l'ex centrocampista viola Christian Brocchi, che ai microfoni di DAZN ha esaltato le doti dell'ex numero 49.
"Pepito era fenomenale"
Brocchi non ha usato giri di parole per descrivere la grandezza tecnica dell'ex attaccante di Villarreal e Manchester United, sottolineando come il suo declino fisico sia stato unicamente frutto della sfortuna: "Rossi era fantastico, fenomenale. Ha sempre avuto la testa giusta per giocare a calcio, ma il suo mancato rendimento non è dipeso da quello. Lui purtroppo ha avuto tanti infortuni, non dipendevano da lui".
Pepito Day - Giuseppe Rossi
Il paragone con Cassano
Il discorso si è poi spostato sulla gestione del talento, con un inevitabile confronto con chi, al contrario di Rossi, non ha sempre sfruttato al massimo le proprie potenzialità mentali, come Antonio Cassano: "Quelli sono altri discorsi. Non avere la testa non è una scusa, se l'avesse avuta non sarebbe stato quel tipo di calciatore lì. Non credo in queste cose", ha chiosato Brocchi, rimarcando come la professionalità di Rossi sia sempre stata esemplare, rendendo il suo calvario ancora più ingiusto.
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