Ag. Njie a VN: "Dalla Premier hanno pareggiato all'ultimo l'offerta. Ha scelto Alieu"
Esordio convincente in maglia viola e sprazzi di grande talento che hanno già conquistato la tifoseria gigliata. Alieu Njie, approdato a Firenze negli ultimi giorni di mercato dal Torino per 15 milioni di euro più 5 di bonus, si candida a essere una delle rivelazioni della stagione. Per analizzare i retroscena del suo arrivo e il ricongiungimento in panchina con Paolo Vanoli, la redazione di Violanews.com ha intervistato in esclusiva il suo procuratore, Sandro Martone.
Partiamo dall'affare che ha portato Njie a Firenze
"Il direttore Paratici conosceva benissimo Alieu, era un profilo da tempo presente nella lista dei suoi obiettivi principali. Negli ultimi giorni di mercato è andato dritto sul bersaglio ed è riuscito a chiudere l'operazione in tempi estremamente rapidi".
C'erano voci di interessamenti dalla Premier e non solo, giusto?
"Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto il Salisburgo era stato vicinissimo a definire il suo acquisto. Poi c'era il Crystal Palace, oltre a una proposta ufficiale presentata dal West Ham al Torino. Un aneddoto curioso riguarda proprio il Crystal Palace: la mattina stessa delle visite mediche con la Fiorentina, quando ormai la trattativa con i viola era definita sui media, gli inglesi hanno inviato al Torino una nuova proposta pareggiando la cifra di Paratici. Le caratteristiche del ragazzo si sposa benissimo con la Premier, ma Alieu ha fatto una scelta precisa: voleva fortemente la Fiorentina".
Dal punto di vista della crescita personale e mentale, dove lo vede più maturato rispetto alla scorsa stagione?
"È cresciuto tantissimo sotto l'aspetto cognitivo e della consapevolezza. Ha trovato la giusta tranquillità, ha piena contezza dei propri mezzi ed è estremamente concentrato. È un ragazzo che vive il campo sette giorni su sette, calandosi al cento per cento nelle richieste dell'allenatore e nelle dinamiche della squadra. Questo è stato un passo in avanti fondamentale".
Notizia di oggi è il cambio in panchina alla Fiorentina, con l'arrivo di Paolo Vanoli al posto di Grosso. Proprio Vanoli lo aveva lanciato in prima squadra a Torino...
"Il ragazzo conserva un ottimo ricordo di mister Vanoli per l'esperienza vissuta insieme. Se la Fiorentina ha fatto questa scelta, Paratici — che a mio avviso resta uno dei migliori direttori sportivi al mondo — avrà valutato attentamente ogni dettaglio e avrà le sue buone motivazioni".
Qual è il prossimo step per il futuro di Njie? Può ambire alle big europee?
"Ne sono assolutamente sicuro. Durante l'estate gli ho ripetuto che, al di là dell'aspetto economico che in altre sedi poteva essere inizialmente più allettante, fare bene a Firenze rappresenta il trampolino perfetto. Far bene in viola significa potersi spalancare le porte di un top club. Ha qualità fisiche e tecniche di altissimo livello e l'età è tutta dalla sua parte".
In molti nei paragoni tirano in ballo il nome di Leao per strappi e velocità. Lei a chi lo accosterebbe?
"In tanti azzardano il paragone con Leao per la falcata e il ruolo, anche se secondo me ha caratteristiche leggermente diverse. Sinceramente non mi piace fare paragoni affrettati con altri giocatori affermati, mi auguro solo che in futuro si possa dire di qualche giovane che 'assomiglia a Njie', perché vorrebbe dire che Alieu ha raggiunto livelli altissimi".
All'esordio al Franchi si sono viste subito le sue accelerazioni e la sua grande personalità...
"Mi ha fatto un'ottima impressione. È vero, c'è stata quell'occasione sbagliata all'inizio, ma l'aveva piazzata bene ed è stato bravo Fortini a salvarsi in scivolata. A parte quell'episodio, ha fatto tre o quattro strappi importanti dimostrando grande carattere. Il suo ruolo naturale è a sinistra o libero dietro una punta: bisogna sfruttare la sua corsa, la gamba e la straordinaria capacità di saltare l'uomo e creare superiorità numerica. Poi spetterà al mister analizzarlo ogni giorno ed estrarre il massimo dal suo potenziale".
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