Repubblica: "Njie e Beto, gioventù, muscoli ed esperienza per l'attacco viola"
L'edizione odierna de La Repubblica dedica un ampio approfondimento alla presentazione ufficiale di Alieu Njie e Norberto Beto, i due rinforzi del reparto offensivo giunti a Firenze negli ultimi giorni della sessione di mercato estiva. Un connubio perfetto tra la freschezza del classe 2005 svedese e la forza fisica del centravanti portoghese ex Everton ed Udinese.
Il percorso di Njie e la freccia a sinistra
Come evidenziato dal quotidiano, Njie rappresenta il prototipo dell'esterno moderno basato su sprint, dribbling e capacità di puntare l'uomo. Dopo un percorso quinquennale tra settore giovanile e prima squadra al Torino, il giovane attaccante ha scelto Firenze per compiere il definitivo salto di qualità. Tra i punti di forza del suo inserimento c'è la profonda conoscenza dei dettami tattici di Vanoli, già avuto come allenatore all'ombra della Mole. Il giocatore, accostato da molti tifosi per caratteristiche al primo Leao, sa di dover affinare la precisione in fase di finalizzazione per diventare ancora più incisivo sotto porta.
La maturità di Beto e il lavoro con Pellegrino
Sul fronte opposto, La Repubblica sottolinea la presenza e la personalità di Beto. Rientrato in Italia dopo la parentesi in Premier League, il portoghese porta in dote un bagaglio fatto di agonismo, attacco della profondità e grande presenza all'interno dell'area di rigore. La scelta della maglia numero 23 richiama le sue origini e gli esordi nei dilettanti, simbolo di un'umiltà rimasta intatta. Oltre al contributo realizzativo, Beto si sta rivelando una figura chiave nello spogliatoio, instaurando subito un ottimo feeling e un costante scambio d'esperienze con il compagno di reparto Pellegrino per far crescere l'intero gruppo viola.
© RIPRODUZIONE RISERVATA