Njie inchioda Cairo: "Via dal Toro per crescere". Poi lancia la sfida al Napoli
L'edizione di Tuttosport mette in primo piano la presentazione ufficiale dei nuovi attaccanti della Fiorentina, Alieu Njie e Beto. Un'occasione che è servita sia per lanciare la sfida al prossimo avversario di campionato, sia per fare chiarezza sulle motivazioni che hanno spinto i due attaccanti a vestire la maglia viola.
L'affondo di Njie sul Torino e il ruolo di Vanoli
Le parole di Njie rappresentano una vera e propria stoccata nei confronti dell'ambiente granata e della gestione di Urbano Cairo. L'esterno svedese ha spiegato come, essendo cresciuto nel vivaio del Toro, percepisse una considerazione limitata nei suoi confronti, motivo che lo ha spinto a cercare un progetto più ambizioso come quello della Fiorentina, chiuso con un'operazione da 20 milioni di euro targata Fabio Paratici. L'esterno svedese ha ritrovato in panchina di Paolo Vanoli, il tecnico che lo aveva lanciato e con cui ha subito ritrovato il massimo feeling dopo le difficoltà vissute con i cambi di guida tecnica a Torino.
Beto raccoglie l'eredità e la carica in vista del Napoli
Dall'altra parte c'è la determinazione di Beto, approdato a Firenze per non far rimpiangere un profilo importante come quello di Kean. Il centravanti portoghese ha sottolineato di sentirsi un giocatore più completo e maturo rispetto ai tempi dell'Udinese e ha espresso tutta la sua voglia di vincere con la maglia viola. Entrambi gli attaccanti hanno poi mostrato grande personalità in vista del big match contro il Napoli: pur riconoscendo il valore della formazione azzurra, Njie e Beto hanno mandato un messaggio chiaro alla piazza, confermando di non aver alcuna paura e di voler scendere in campo al Franchi con l'unico obiettivo di conquistare i tre punti.
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