Il piano di Vanoli 2.0: Fagioli al centro del progetto. Difesa da risistemare
Se è vero che la nuova Fiorentina non è stata costruita originariamente per lui, è altrettanto vero che Paolo Vanoli ritrova un gruppo che stima e apprezza profondamente. Soltanto pochi giorni fa, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, il neo tecnico viola si era espresso chiaramente sulla campagna acquisti estiva guidata da Fabio Paratici: "Lo scorso anno lavorai con una squadra che non avevo scelto io, oggi con il mercato che è stato fatto penso che si possa costruire un sogno". Un’attestazione di stima che rappresenta la migliore premessa per l'inizio di questa sua seconda avventura sulla panchina gigliata.
ACF Fiorentina v Atalanta BC - Serie A
Continuità tattica col 4-3-3, ma svolta difensiva
Dal punto di vista dei moduli, l'avvento di Vanoli non porterà una rivoluzione drastica, bensì una continuità nell'impianto tattico. Rispetto a un anno fa, quando ereditò da Pioli una rosa plasmata sul 3-5-2 e al secondo posto della classifica dal basso, la squadra attuale si sposa a pennello con il 4-3-3. Proprio con la difesa a quattro e gli esterni, Vanoli è riuscito a ribaltare la scorsa stagione ottenendo una fondamentale salvezza.
Ciò che cambierà radicalmente rispetto alla gestione Grosso sarà invece l'interpretazione della fase difensiva. I 9 gol incassati nelle prime tre gare sono un dato pesante, causato da un pressing sfilacciato e da costanti amnesie collettive. Il primo obiettivo di Vanoli sarà ritrovare la compattezza di reparto e intervenire sulla tenuta fisica e mentale di un gruppo apparso del tutto smarrito.
Le gerarchie e la mappa dei singoli
Il nuovo corso rimescolerà inevitabilmente anche le gerarchie individuali sul terreno di gioco. Nicolò Fagioli, fresco del premio Nereo Rocco, tornerà ad avere saldamente in mano le chiavi della regia di centrocampo. Si prevede un deciso rilancio anche per Dodò nelle rotazioni di destra, mentre la leadership di De Gea resterà il punto fermo tra i pali, accompagnata dalla crescita costante di Ndour e dal reintegro difensivo di Ranieri e Pongracic. Sul fronte d'attacco, le corsie esterne vedranno Mastantuono e Goncalves partire come titolari designati, mentre nel ruolo di prima punta Pellegrino parte in vantaggio su Beto. Restano infine da valutare con attenzione le condizioni di Oulai, costretto a uscire anzitempo nella recente sfida contro il Torino. Lo riporta La Repubblica.
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