Fiorentina, bivio Kean: perderlo adesso sarebbe un guaio doppio
Speravamo di aver scongiurato quel rischio. Invece la cessione di Moise Kean è (tornata) ipotesi concreta. Con buona pace di chi tirava in ballo i "soliti giornalai" che vogliono destabilizzare l'ambiente, più banalmente son dinamiche di mercato, vecchie promesse e questioni di bilancio. Gli indizi erano chiari già negli ultimi giorni, basta saperli notare: le voci sul Como che ritornano da più parti e la Fiorentina che non si sbilancia, anzi: soltanto 3 giorni fa Goretti ammetteva di non poter garantire l'incedibilità del bomber viola. Questo non significa che Kean sia ormai con le valigie pronte, però la sensazione è che a far la differenza sia soprattutto il Como: se il club di Suwarso alzerà l'offerta a 40 milioni e dintorni, l'addio prenderà corpo.
metronomo Kean Paratici
Perchè Kean può partire
Quando ad inizio estate Paratici e Lucci avevano affrontato l'argomento, era emersa la disponibilità di entrambe le parti a valutare offerte importanti. Kean ha l'ambizione di giocare la Champions, la Fiorentina perderebbe un attaccante importante ma alleggerirebbe il monte ingaggi del suo "peso" maggiore. Una situazione che sembrava ragionevole, anche alla luce delle scorie lasciate dalla scorsa stagione e che riscontrava il favore di molti tifosi e addetti ai lavori. E' in quelle settimane che Paratici ha iniziato a lavorare all'operazione Pellegrino, considerato qualcosa di più di un attaccante di scorta. La Fiorentina è stata lungimirante nel "cautelarsi" con l'argentino che, in caso di permanenza di Kean, sarebbe una riserva di lusso mentre in caso di cessione di Moise sarebbe il sostituto già in casa, anche se a quel punto servirebbe comunque un altro centravanti. Qualcosa di simile a Oulai e Fagioli, non è un caso che pure sul regista piacentino siano rispuntate voci di cessione.Problema tempistica
Un conto però è cedere Kean a giugno/luglio e dare il tempo a Grosso di impostare la Fiorentina senza di lui. Ben diverso sarebbe l'impatto, tecnico ma anche emotivo, di un addio di Kean a fine agosto. Non ridimensionerebbe la bontà del mercato fatto fin qui, anzi massima fiducia in Paratici (se l'è decisamente meritata), però è innegabile che perdere adesso Kean rischierebbe di intaccare l'entusiasmo che si è creato in città e anche nello spogliatoio. Dopo averlo rivisto in salute, col piglio giusto sia nelle amichevoli che nella prima ufficiale con il Benevento, privarsene farebbe assai più male rispetto a 40 giorni fa. Al netto del fatto che poi la differenza, come sempre, la farebbe anche e soprattutto chi arriverebbe, come centravanti ma anche nel ruolo di esterno offensivo. Anche senza Kean potrebbe essere una Fiorentina assai più forte di quanto avremmo immaginato a giugno, ma nel dubbio - non so voi - incrocio le dita. Sperando che il Como viri altrove.© RIPRODUZIONE RISERVATA