Viola News Esclusive "Due per ruolo": quali e quanti giocatori mancano alla Fiorentina di Grosso

"Due per ruolo": quali e quanti giocatori mancano alla Fiorentina di Grosso

Vittorio Collicelli
Fiorentina, il mercato verso il 1° settembre: dalla difesa all'attacco, ecco quanti e quali giocatori mancano a Grosso per avere due elementi per ruolo.

L'idea di Fabio Grosso e della società viola sul mercato della Fiorentina è ormai chiara e a spiegarla è stato proprio il tecnico in conferenza stampa: "All’inizio, ovviamente avevano un tipo di idea no di quello di raddoppiare i giocatori nei ruoli in un’idea generale di uno schema predefinito. Secondo me arriveremo ad avere doppi giocatori per ruoli e ci fermeremo lì. Se ci sarà bisogno andremo ad attingere dalla nostra Primavera".

Ma quanto e cosa manca ancora per raggiungere questo obiettivo? Con la chiusura del mercato fissata al 1° settembre, facciamo il punto reparto per reparto, considerando anche le operazioni che potrebbero modificare l'attuale composizione della rosa.

Portieri, obiettivo centrato

Tra i pali la Fiorentina ha già raggiunto quello che Grosso aveva indicato come obiettivo. Il reparto è composto da De Gea, Christensen e Lezzerini e, numericamente, può considerarsi completo.

Il tecnico può quindi contare su due portieri di riferimento e su una terza soluzione, senza che al momento emergano esigenze particolari sul mercato.

Difesa, manca ancora qualcosa

La situazione cambia in difesa. Al centro, il quartetto è presente: Pongracic e Dragusin rappresentano le due opzioni di destra, mentre Ranieri e Viery completano il reparto sul centro-sinistra.

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Il problema riguarda soprattutto le fasce. A destra Grosso ha a disposizione Joao Mario, Jimenez e Dodò, anche se quest'ultimo resta con le valigie in mano in attesa di sapere quale sarà il suo futuro. A sinistra, invece, ci sono Valdepenas e Parisi.

Proprio quest'ultimo, però, è alle prese con l'infortunio al legamento crociato e sarà difficile vederlo al 100% prima di dicembre. Inoltre, le difficoltà mostrate da Joao Mario sulla fascia sinistra nella gara di Roma hanno evidenziato ulteriormente la necessità di intervenire in quella zona di campo.

Centrocampo, numeri sufficienti ma tante incognite

Dopo la cessione odierna di Giovanni Fabbian al Parma, restano a disposizione sei centrocampisti: Oulai, Atta, l'incedibile Ndour, Fagioli, Brescianini e Mandragora.

Sulla carta, il reparto potrebbe quindi essere già completo per una mediana a tre. Il mercato, però, lascia ancora aperte diverse questioni.

Mandragora negli ultimi giorni è stato accostato a varie squadre, tra cui Torino, Genoa e Ajax. Anche il futuro di Fagioli non sembra essere completamente definito. In parallelo, la dirigenza guidata da Fabio Paratici continua a considerare Kristian Thorstvedt del Sassuolo un obiettivo primario per il centrocampo viola.

Il centrocampo, quindi, potrebbe non richiedere necessariamente un nuovo innesto in termini numerici, ma le eventuali uscite potrebbero cambiare rapidamente il quadro. Una partenza di Mandragora o Fagioli, infatti, renderebbe necessario un nuovo intervento per mantenere il principio dei "due per ruolo".

Attacco, il vero nodo del mercato

L'incognita più grande, però, resta il reparto offensivo. Grosso, fin dal suo arrivo, ha chiarito l'intenzione di voler strutturare la sua Fiorentina sul 4-3-3, ma al momento il reparto è decisamente ridotto all'osso.

Con Kean che resta in attesa del suo sostituto prima di poter lasciare Firenze, la Fiorentina avrebbe Pellegrino come punta centrale, Mastantuono a destra, Gudmundsson a sinistra e il giovanissimo Croci come ulteriore soluzione.

Il nodo principale resta quindi quello del centravanti. Come vi abbiamo già anticipato, per il dopo Kean, il primo obiettivo è Joshua Zirkzee: la trattativa per l'attaccante olandese prosegue e la Fiorentina lavora sulla formula del prestito con diritto di riscatto. Ma la società viola non si sta muovendo su un'unica pista. Fabio Paratici ha infatti presentato un'offerta all'Everton per Beto, che rappresenta un'alternativa concreta a Zirkzee.

La gerarchia, dunque, è chiara: Zirkzee resta la prima scelta, mentre Beto è una soluzione alternativa per completare la casella lasciata libera da Kean. Fino a quando non sarà individuato il suo sostituto, però, l'attaccante resta a disposizione della Fiorentina.

Gli esterni: quanti ne servono davvero?

Una volta individuato il sostituto di Kean, la Fiorentina dovrà concentrarsi anche sugli esterni. Nel 4-3-3 di Grosso, al momento, Mastantuono può agire a destra e Gudmundsson a sinistra, con il giovanissimo Croci come ulteriore soluzione.

Il problema è che né Gudmundsson né Mastantuono sono esterni puri e, soprattutto, la posizione dell'islandese è diventata una delle situazioni da monitorare in questi ultimi giorni di mercato. Gudmundsson è infatti entrato nell'elenco dei possibili partenti, con il Bologna che lo ha messo nel mirino e potrebbe muoversi qualora Jonathan Rowe, ormai promesso all'Atalanta, lasciasse il club rossoblù. La Fiorentina valuta l'islandese circa 20 milioni di euro.

Un'eventuale uscita di Gudmundsson cambierebbe quindi anche il quadro numerico del reparto. Non solo perché verrebbe a mancare un'altra soluzione offensiva, ma perché aumenterebbe ulteriormente la necessità di intervenire sulle fasce.

In questo scenario si inserisce Alieu Njie, che avrebbe chiesto la cessione al Torino e avrebbe già un accordo con la Fiorentina fino al 2031. Il suo eventuale arrivo garantirebbe a Grosso una soluzione in più, ma non sarebbe necessariamente sufficiente per completare il reparto secondo l'idea dei "due per ruolo".

La mancanza di esterni di ruolo ha portato Grosso a cercare soluzioni alternative già nella prima uscita di campionato contro la Roma, così come era accaduto durante la preseason. In particolare, il tecnico ha provato ad adattare Atta nel ruolo di pseudo-esterno. Una soluzione d'emergenza che, però, non permette al francese di esprimere al meglio le proprie caratteristiche.

Atta, infatti, ha caratteristiche più adatte al ruolo di mezz'ala, quello nel quale si era messo in mostra con la maglia dell'Udinese. Il suo impiego sulla fascia finisce quindi per limitarne le qualità, mentre l'arrivo di esterni naturali permetterebbe a Grosso di riportarlo nella sua posizione ideale e di sfruttarne maggiormente le caratteristiche all'interno della Fiorentina.

Per questo motivo, più che limitarsi a contare gli uomini presenti in rosa, il mercato dovrà tenere conto anche della loro collocazione tattica. L'arrivo di due esterni offensivi permetterebbe a Grosso di avere maggiore profondità sulle fasce nel 4-3-3 e, allo stesso tempo, di aumentare le possibilità di passare al 4-2-3-1 o al 4-3-2-1.

Il quadro da qui al 1° settembre

Numeri alla mano, quindi, la Fiorentina è vicina al principio dei "due per ruolo" soltanto in alcuni reparti. I portieri sono coperti, così come il centro della difesa e, almeno sulla carta, il centrocampo. Il primo intervento necessario riguarda il terzino sinistro, ma è soprattutto davanti che la rosa deve essere completata. Il sostituto di Kean rappresenta la priorità, mentre il capitolo esterni potrebbe richiedere almeno due operazioni per dare a Grosso una rosa realmente costruita per il 4-3-3 e, allo stesso tempo, abbastanza duttile da permettere variazioni tattiche.

Restano dunque pochi giorni per completare il lavoro. E il quadro potrebbe cambiare ulteriormente in base alle uscite, soprattutto quelle di Kean, Dodò, Mandragora, Fagioli e Albert Gudmundsson.

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