Viola News News viola Rassegna stampa TS: "La rosa da 130 milioni divide Grosso e Paratici. Così è nata la rottura"

TS: "La rosa da 130 milioni divide Grosso e Paratici. Così è nata la rottura"

Redazione VN
Tuttosport racconta il ribaltone in casa Fiorentina: le tensioni tra Grosso e Paratici, il retroscena mercato e l'inizio del Vanoli-bis

La Fiorentina si aggrappa nuovamente a Paolo Vanoli, il tecnico che soltanto pochi mesi fa firmò una salvezza al limite del miracoloso dopo essere subentrato nel novembre 2025 a Stefano Pioli con la squadra ultima a soli 4 punti. L'allenatore di Varese eredita oggi da Fabio Grosso una situazione analogamente critica: zero punti dopo tre giornate, il peggior avvio nella storia centenaria della società gigliata. Una partenza shock che ha cancellato il progetto estivo del ds Fabio Paratici, il quale tre mesi fa aveva puntato forte sull'ex tecnico del Sassuolo prima di prendere atto della frattura insanabile.

Lo scontro della notte: divergenze, toni accesi e liti sul mercato

L'esonero di Grosso, ufficializzato domenica poco prima di mezzanotte, è maturato interamente per volontà della dirigenza dopo che il pubblico del Franchi aveva già emesso la sua sentenza sabato al termine del ko con il Torino. Durante un vertice ad alta tensione tra il tecnico e Paratici sono emerse insanabili divergenze sull'idoneità della rosa. L'ormai ex allenatore ha infatti giudicato l'organico non all'altezza delle aspettative, nonostante i 130 milioni di euro investiti per 13 acquisti (frutto di 19 uscite, tra cui il delicato caso Kean). Il direttore sportivo ha invece ritenuto che Grosso non fosse la guida tecnica adatta a valorizzare il potenziale della squadra, optando per l'interruzione del rapporto con quasi due anni di anticipo sulla scadenza.

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Dietrofront Paratici, la piazza e la rivincita di Vanoli

Dopo una breve parentesi di indiscrezioni che vedevano Thiago Motta in cima alle preferenze dei tifosi, la scelta è ricaduta su Vanoli. Il tecnico sentiva di meritare la riconferma già a giugno, forte dei 29 punti conquistati nel solo girone di ritorno (uno in più del Milan), ma Paratici gli aveva preferito Grosso. Ora, mentre la piazza frastornata contesta la dirigenza e pretende un'immediata inversione di rotta, Vanoli si prende la sua personale rivincita.

Presentatosi di buon'ora al Viola Park, il mister ha firmato un contratto fino al 2028 con opzione a 1,2 milioni di euro a stagione. Dopo i saluti del presidente Joseph Commisso e le note di rito del club, Vanoli ha condotto il primo allenamento in vista del delicato scontro salvezza di venerdì a Venezia. Del vecchio gruppo ritrova appena 10 elementi (i tre portieri tra cui De Gea, Dodo, Pongracic, Ranieri, Fagioli, Brescianini, Ndour e l'infortunato Parisi): spetterà a lui trasformare rapidamente il resto dei nuovi arrivati in una squadra vera. Per la società, adesso, è vietato commettere altri errori.

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