R. Galli: "Watford, post gara da incubo per i cronisti tra caos e spintoni"
Quella che doveva essere una serata di festa per il ritorno in campo e le parole di Edoardo Bove si è trasformata in un vero e proprio caos organizzativo. A raccontare con toni durissimi il surreale e teso dopo gara di Watford-Fiorentina è Riccardo Galli sulle pagine de La Nazione, confermando punto per punto i disagi e la forte tensione vissuta anche dal nostro inviato a Vicarage Road.
"Steward-robot" e dirigenti spariti: cosa è successo
Un programma concordato e improvvisamente stravolto, con il tanto millantato fair play britannico andato letteralmente in frantumi. Gli cronisti e gli operatori presenti, lì per raccogliere le dichiarazioni di Bove, si sono trovati di fronte a un muro di transenne innalzato improvvisamente e gestito da uno paio di steward dall'atteggiamento rigido e maleducato ("Tutti fuori e tutti là" l'unico ordine ripetuto a gran voce).
Nel momento di massimo nervosismo, mentre tra i presenti (compresi alcuni tifosi) volavano i primi strattoni per far valere il "diritto della transenna impazzita", la dirigenza del Watford e l'addetto stampa inglese Kevin Affleck sono letteralmente svaniti nel nulla, lasciando la patata bollente in mano agli steward.
Il lavoro dell'ufficio stampa viola
A riordinare una situazione sfuggita a qualsiasi senso logico è dovuto intervenire l'ufficio stampa della Fiorentina. Nonostante uno degli steward inglesi abbia persino tentato di bloccare l'addetto stampa viola, quest'ultimo è riuscito con un vero e proprio "miracolo" logistico a far da tramite e permettere ai giornalisti di intercettare Bove. Una pagina imbarazzante di mala organizzazione che, come sottolinea il quotidiano, fa fare una pessima figura anche alla proprietà italiana del Watford, la famiglia Pozzo.
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