Poku o Njie? Il bivio di Italiano: oggi i numeri sorridono alla Fiorentina
"È vero, però il Besiktas mi aveva proposto anche Njie. Poi è stato scelto Poku. Njie è un ottimo prospetto, farà molto bene nei prossimi anni, la Viola ha fatto un buon affare comunque".
Bastano queste parole di Vincenzo Italiano, rilasciate al Corriere dello Sport, per riaprire una storia di mercato che sembrava già chiusa. Perché dietro agli arrivi di Alieu Njie alla Fiorentina ed Ernest Poku al Besiktas c'è un incrocio particolare: i due esterni erano finiti sullo stesso tavolo, ma alla fine sono stati scelti da due società diverse. E oggi, a poche settimane dall'inizio della stagione, il confronto offre già qualche spunto interessante.
La Fiorentina aveva scelto Poku, poi il cambio di rotta
L'esterno olandese sembrava ormai a un passo dalla Fiorentina, prima che l'inserimento del Besiktas cambiasse gli equilibri dell'operazione. Il club turco ha portato Poku in Turchia con un'operazione da 3 milioni di euro per il prestito oneroso, ai quali se ne possono aggiungere altri 20 milioni per il diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni.
La Fiorentina, sfumato Poku, ha invece virato su Njie, acquistandolo dal Torino per 15 milioni di euro più 5 di eventuali bonus, con una percentuale sulla futura rivendita intorno al 12%.
Due operazioni diverse, due percorsi diversi e due giocatori che, almeno per caratteristiche, partono da una base simile: entrambi possono giocare su entrambe le fasce e in questo primo scorcio di stagione sono stati utilizzati soprattutto a sinistra.
Njie e Poku, oggi cosa racconta il campo
Ed è qui che il confronto diventa interessante. Perché se il mercato aveva portato la Fiorentina verso Poku prima del cambio di scenario, i primi numeri della stagione raccontano un rendimento più incisivo di Njie.
La valutazione media Sofascore è di 7,06 per il viola contro 6,68 per l'esterno del Besiktas. Njie ha giocato 5 partite, 3 da titolare, mentre Poku è sceso in campo 4 volte, partendo dall'inizio in una sola occasione.
Anche entrando nelle singole statistiche emerge una differenza piuttosto netta. Njie viaggia a 1,60 tiri a partita, contro gli 0,50 di Poku, e soprattutto produce 2,40 passaggi chiave di media, contro gli appena 0,25 dell'olandese.
E c'è un dato che racconta forse meglio di tutti la presenza offensiva dei due: i tocchi nell'area avversaria. Njie è a quota 4,20 a partita, Poku si ferma a 1,75.
Chi ci ha guadagnato? Troppo presto per dirlo
La tentazione di dare già una risposta è forte, soprattutto guardando la fotografia fornita dai numeri. Ma sarebbe ancora presto per trasformare questo confronto in un verdetto.
Il confronto è appena iniziato e serviranno mesi, e soprattutto continuità, per capire quale delle due operazioni avrà avuto il rendimento migliore. Ma l'incrocio raccontato da Italiano ha già un primo capitolo: la Fiorentina aveva messo gli occhi su Poku, il Besiktas ha scelto l'olandese e a Firenze è arrivato Njie. Per ora, guardando quello che racconta il campo, la scelta alternativa non ha fatto rimpiangere quella iniziale.
Almeno per adesso, dunque, i numeri sorridono alla Fiorentina.
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