Viola News News viola Radio e tv Galli avverte Vanoli: "Basta scuse sull'eredità. Adesso saremo esigenti"

Galli avverte Vanoli: "Basta scuse sull'eredità. Adesso saremo esigenti"

Redazione VN
Giovanni Galli duro su Paolo Vanoli: l'ex portiere mette in guardia il nuovo tecnico viola sugli alibi

L'ufficialità del ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina continua a far discutere l'ambiente gigliato. Intervenuto ai microfoni di Lady Radio, l'ex portiere e dirigente viola Giovanni Galli ha commentato senza mezzi termini l'arrivo del nuovo allenatore, mettendo subito in chiaro le aspettative della piazza e lanciando un monito ben preciso.

"Basta scuse sull'eredità: Paratici non ha obbligato nessuno"

Galli ha voluto stroncare sul nascere eventuali giustificazioni legate allo stato della rosa o al lavoro della precedente gestione: "Lo dico con notevole anticipo: non voglio più sentir dire da Vanoli 'ho ereditato una squadra...' o 'ho preso una squadra...', perché alle proposte delle società si può anche dire di no".

Richiamando alcune dichiarazioni del passato del tecnico, l'ex numero uno ha rincarato la dose: "L'anno scorso era un continuo ripetere le stesse parole tutte le domeniche. Ma nessuno ti ha obbligato: non è che Paratici è venuto e ti ha messo la pistola alla tempia per accettare la Fiorentina".

Tra ambizioni da scudetto sfumate e traguardo europeo

Analizzando le scelte della dirigenza per la panchina, Galli si è soffermato sul profilo dell'allenatore e sugli obiettivi reali del club: "Fosse arrivato Conte, probabilmente potevamo anche lottare per lo scudetto. Arrivando Vanoli, mi auguro e spero si possa agganciare l'idea di tornare in Europa. Spero non in Conference, ma là davanti stanno galoppando: anche la Lazio, senza soldi, ha costruito una bella squadra. Credo che l'obiettivo della Fiorentina debba essere assolutamente quello di centrare un posto europeo".

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L'ex dirigente viola ha poi voluto alzare la asticella sulla mentalità, rifiutando categoricamente discorsi di basso profilo: "Se sento parlare di punti salvezza, io smetto di guardare il pallone. Ora dobbiamo rimetterci subito in corsa, ma non per salvarci".

Infine, un passaggio sul recente passato e sull'addio a Fabio Grosso: "Grosso non è stato accolto con grandissimo entusiasmo fin dall'inizio, ma spettava a lui dimostrarci e convincerci di non essere un semplice ripiego. Personalmente pensavo potesse intraprendere e fare un percorso simile a quello visto con Montella o Italiano. Ora però si cambia pagina e con Vanoli saremo molto esigenti, esattamente come lui stesso pretende di essere".

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