Viola News Esclusive Le nostre esclusive Perché la Fiorentina e Mastantuono si sono scelti: una stella ingrigita da riaccendere

Perché la Fiorentina e Mastantuono si sono scelti: una stella ingrigita da riaccendere

Federico Targetti
Mastantuono alla Fiorentina, trattativa in fase più che avanzata: analizziamo le necessità che hanno portato le parti ad un accordo di massima

Finché non è fatta non è fatta, ma in attesa della fumata bianca definitiva sulle questioni legate allo stipendio da 3,5 milioni di euro all'anno, ultimo nodo da sciogliere nella trattativa, possiamo affermare che la Fiorentina e Franco Mastantuono si sono scelti. Quindi andiamo ad approfondire: perché il Real lo cede, perché proprio in viola, cosa c'è dietro il sì del giocatore e soprattutto quali sono le strategie della società viola, che dovrebbe accoglierlo in prestito.

Il Real vuole tenerlo sotto controllo: l'esempio Endrick

L'idea è quella che ha portato il giovane attaccante brasiliano Endrick a ritrovare brillantezza all'Olympique Lione, dopo mesi all'ombra di Mbappé a Madrid: permettere a Mastantuono di giocare con continuità, ritrovare fiducia e tornare a far salire il proprio valore, dopo che un anno fa i blancos hanno speso oltre 60 milioni per prelevarlo dal River Plate. River Plate che, per inciso, lo avrebbe rivoluto, ma si è scontrato con la ferma volontà delle merengues di tenere Mastantuono nel calcio europeo. Qualsiasi squadra di un campionato top che avesse garantito un impiego massiccio del classe 2007 in stagione, dunque, sarebbe andata bene.

La scelta di Mastantuono

Una volta che Mastantuono ha capito di non poter tornare al River Plate, cioè nella propria comfort zone, si è trovato a dover scegliere tra le pretendenti: secondo quanto raccolto da Violanews, si trattava di Lione, Marsiglia, Monaco, Siviglia, Valencia, Lipsia e Borussia Dortmund. Mastantuono, evidentemente, ha incrociato il prestigio di queste squadre e la concorrenza che avrebbe incontrato - alla Fiorentina non c'è letteralmente nessuno ora come ora sull'ala destra - e ha scelto, magari anche facendo uno squillo al suo ex (e forse prossimo) compagno Victor Valdepenas. Si è allenato in palestra nelle ultime sedute, aspettando novità.

Il senso del prestito per la Fiorentina

Può una ciliegina arrivare prima del completamento della torta? Sì, rispondono indirettamente le mosse di Paratici. Il mercato viola non è ancora completo, resta da capire quali possano essere delle uscite importanti, se ce ne saranno, e manca ancora qualcosa sempre sugli esterni d'attacco, ma questo, che sarebbe l'ottavo colpo, porterebbe in una nuova dimensione gli orizzonti gigliati nell'anno del Centenario. Che sarebbe a meno di sorprese l'unico anno di Mastantuono in riva all'Arno. Qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte ad un prestito del genere, ma la cifra viola, per il momento, è questa: appoggiarsi alle necessità di un gigante come il Real Madrid, provare a tirare a lucido un fenomeno ad oggi solo sulla carta, diventa un espediente per raggiungere traguardi migliori, ottenere premi migliori ed entrare in un circolo virtuoso che possa portare un giorno la Fiorentina ad essere quella che... presta e recompra.