Viola News Social Muriel svela: "Ero sicuro del riscatto della Fiorentina, ma nessuno si fece vivo"

Muriel svela: "Ero sicuro del riscatto della Fiorentina, ma nessuno si fece vivo"

Redazione VN
L'ex attaccante viola Luis Muriel si racconta: dai sei mesi magici a Firenze al mancato riscatto per via del cambio di proprietà, fino alla chiamata dell'Atalanta

Era il gennaio del 2019 quando Luis Muriel sbarcò a Firenze in prestito con diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro dal Siviglia, fortemente voluto dall'allora direttore sportivo Pantaleo Corvino e dalla presidenza dei Fratelli Della Valle. L'impatto con la maglia viola fu folgorante: il 20 gennaio, al debutto in campionato contro la Sampdoria, regalò spettacolo con una splendida doppietta. Un'avventura intensa chiusa con un bilancio di 23 presenze complessive tra tutte le competizioni, 9 reti e 2 assist.

Il legame con la piazza e la certezza del riscatto

I sei mesi vissuti in riva all'Arno hanno lasciato un ricordo incancellabile nell'attaccante colombiano, che ha ripercorso quel periodo ai microfoni del canale YouTube El Goldito:

"In quel momento mi sono trovato bene alla Fiorentina, era come tornare a casa. All'inizio puntavamo all’Europa, poi sono cominciati ad arrivare risultati meno buoni e ci siamo ritrovati a lottare per la salvezza. Firenze mi ha accolto benissimo e ho segnato abbastanza, ero certo che il club mi avrebbe riscattato".

Il cambio di proprietà, il silenzio e il retroscena su Pradè

A stravolgere i piani fu la storica transizione societaria che portò Rocco Commisso alla guida del club al posto dei Della Valle:

"Stavo disputando la Coppa America e dalla Fiorentina non è arrivata nessuna comunicazione. Commisso l’ho incontrato due o tre volte allo stadio e ho ritrovato anche Pradè. Quando mi ha visto, mi ha detto: 'C...o'. Penso che siano stati penalizzati dal cambio di proprietà, ma da parte loro non c'erano state notizie".

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La chiamata dell'Atalanta e la scelta della Champions

Sfumata la permanenza a Firenze a causa dell'inattività del club nel periodo del riassetto dirigenziale, per il classe '91 si aprirono subito nuove porte in Serie A: "Subito dopo mi ha contattato l’Atalanta ed è stato facile dire di sì, anche grazie a Percassi che mi ha chiamato personalmente. Dopo un anno e mezzo a Siviglia e quei sei mesi a Firenze, scegliere l'Atalanta che giocava la Champions League è stato semplice. Se la Fiorentina si è pentita? Non lo so, ma il cambio di proprietà ha inciso parecchio".

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