Nel corso del suo intervento a 30° Minuto su Italia 7, l'ex arbitro Giampaolo Calvarese ha analizzato nel dettaglio la controversa direzione di gara di Marco Di Bello in Fiorentina-Como.
Calvarese: "Di Bello? Per avere credibilità serve precisione tecnica"
Nel corso del suo intervento a 30° Minuto su Italia 7, l'ex arbitro Giampaolo Calvarese ha analizzato nel dettaglio la controversa direzione di gara di Marco Di Bello in Fiorentina-Como, soffermandosi in particolare sulla dinamica che ha portato alla prima rete dei lariani e sulla gestione del protocollo VAR insieme al collega Paterna.
La centralità dell'arbitro e la responsabilità di Di Bello
Calvarese ha puntato il dito in primis sulla valutazione di campo effettuata dal direttore di gara:Per avere centralità e credibilità in campo bisogna essere precisi dal punto di vista tecnico. Questo non significa fischiare ogni minimo contatto, ma i falli evidenti vanno rilevati. Se fossi nei panni dell'addetto agli arbitri della Fiorentina, mi arrabbierei prima di tutto con Di Bello: un arbitro della sua esperienza e della sua caratura deve vedere dal campo quel tipo di intervento su Gonçalves.
ACF Fiorentina v AS Roma - Serie A
L'ex fischietto ha richiamato anche i precedenti recenti per sottolineare l'esigenza di una maggiore attenzione in determinati frangenti:
Genoa-Napoli è stato uno degli episodi più discussi di questo avvio di stagione, e immagino che nei briefing di aggiornamento se ne sia parlato abbondantemente. Di Bello avrebbe dovuto presentarsi alla partita del Franchi con un focus ancora più alto e una concentrazione massima proprio sulle situazioni di inizio azione (APP - Attacking Possession Phase). Unendo l'episodio di Genova a quanto visto contro il Como, devo ammettere che la sua gestione di campo non mi è piaciuta. Per me si tratta di un errore.
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