Fiorentina, è l'ora di Pellegrino: l'effetto Batistuta e l'intesa con Mastantuono
L'eredità lasciata da Moise Kean è un fardello pesante, ma Mateo Pellegrino ha le spalle larghe e l'esperienza giusta per non lasciarsi intimidire. Figlio d'arte, il padre Mauricio ha vinto trofei importanti tra Spagna e Argentina, il centravanti argentino classe 2001 è pronto a caricarsi l'attacco della Fiorentina sulle spalle nella sfida di oggi pomeriggio al Franchi contro il Torino, a caccia del suo primo gol ufficiale in maglia viola.
Tridente e intesa con Mastantuono
Mister Fabio Grosso è orientato a confermarlo al centro dell'attacco dal 1', preferendolo a Beto per via di un ambientamento già avviato prima di Ferragosto. Attorno a lui prenderà forma un tridente puro nel 4-3-3 con l'ex granata Njie a sinistra e il connazionale Franco Mastantuono a destra. Tra Pellegrino e il numero 30 viola è nata subito un'affinità speciale, dentro e fuori dal campo: l'obiettivo è sfruttare i 192 centimetri del centravanti per trasformare in rete i cross e le invenzioni del giovane talento argentino.
L'invocazione di Batistuta e il precedente con i granata
Arrivato dal Parma per un investimento importante da 25 milioni di euro (bonus inclusi), Pellegrino sa bene cosa si aspettano la società e la piazza fiorentina. In questi giorni dedicati alle celebrazioni del Centenario del club, l'attaccante ha vissuto da vicino la storia viola incontrando un'icona come Gabriel Omar Batistuta, dal quale ha ricevuto preziosi consigli per imporsi a Firenze. Tra l'altro, il Torino evoca ricordi dolcissimi a Pellegrino: proprio ai granata l'ex Parma ha segnato ben 5 reti nelle ultime stagioni, un motivo in più per cercare il primo squillo del suo campionato. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.
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