Un gol da oltre 60 metri per il centrocampista
CorSport: "Ndour come Martin Palermo o Cristiano Biraghi. Messaggio a Vanoli"
Il Corriere dello Sport elogia così la giocata di Cher Ndour da oltre 60 metri nella sfida contro la Polonia: (PAGELLE)
Faticanti ha cucito, Pisilli ha creato e ricreato equilibri dove c’era il rischio di perderli, a sinistra la catena Bartesaghi, Ndour (spesso alto) e Koleosho ha pettinato la fascia polacca creando scompiglio. Ma tre giocatori su tutti ne sono stati artefici della partita e del risultato: Liberali nel primo tempo era dentro tutte le azioni pericolose, dal gol dell’1-0 nato da una sua iniziativa, al raddoppio di Ndour di testa sul suo assist pennellato da fondo campo, ad un tiro nel finale di primo tempo deviato sul palo. L’altro mattatore è Koleosho: suo il gol che ha stappato la partita e l’assist cronometrato per il 4-0 di Lipani. La copertina non può non essere però che per Cher Ndour che lancia messaggi cifrati al miele per il suo tecnico Vanoli: una doppietta, ma il suo gol da 65,5 metri certificati quando pesca Lubik fuori dai pali su una nostra ripartenza bassa dalla difesa, è letteralmente stellare: chi ricorda il Loco Martin Palermo non avrà dimenticato una prodezza ma persino più spettacolare (al volo di sinistro da 70 metri) con la maglia del Boca contro il Velez. Per restare alle cose più terrene (e viola) c’è Biraghi che nel 2023 beffò il portiere dell’Hellas Montipò da 60 metri: Ndour ieri all’Adriatico se ne è presi altri 5,5 per stupire.
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