CorFio: "Pellegrino-Beto, ballottaggio aperto. Entrambi devono incidere di più"
La sosta per le Nazionali permette a Paolo Vanoli di lavorare sui dettagli con il gruppo rimasto a Firenze attraverso doppie sedute, mentre i giocatori impegnati con le rispettive selezioni cercano soddisfazioni personali e di squadra. Tra le sorprese c’è la Guinea-Bissau di Beto, vittoriosa contro Tanzania e soprattutto Nigeria nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027. L’attaccante viola, titolare in entrambe le gare, ha fornito un assist nella prima, confermandosi un riferimento offensivo, ma contro la Nigeria ha fallito due occasioni clamorose tra il 42’ e il 60’. Il suo rientro a Firenze nel weekend riaprirà il ballottaggio con Pellegrino, che ha trascorso tutta la sosta al Viola Park.
Pellegrino ha raccolto 352 minuti in cinque presenze di campionato, segnando due gol, che diventano tre in 435 minuti considerando la Coppa Italia. In Serie A ha realizzato entrambe le sue uniche conclusioni nello specchio, su cinque tiri complessivi e 0,70 xG: partecipa inoltre alla manovra con 27 tocchi e 9,4 passaggi precisi a partita, lavorando di sponda, lontano dalla porta e nella creazione degli spazi. Beto, classe 1998, attacca maggiormente la profondità e le spalle della difesa, come mostrato anche contro la Nigeria. Dopo l’esordio viola alla terza giornata, ha totalizzato 98 minuti in tre presenze di campionato senza segnare, nonostante 1,16 xG, con 1,7 tiri a partita e cinque conclusioni complessive. Il suo coinvolgimento nella manovra è inferiore, con 12,3 tocchi e 2,7 passaggi precisi ogni 90 minuti, ma la presenza in area è maggiore: un tocco ogni nove minuti, contro uno ogni venti di Pellegrino.
Le caratteristiche differenti rendono il ballottaggio potenzialmente aperto per ogni partita. «Entrambi abbiamo bisogno dell’altro per migliorare. Essere il post Kean mi ha messo un po’ di pressione, ma bella, mi piace. Voglio fare come lui», ha dichiarato Pellegrino ieri a Sky Sport. La Fiorentina deve coinvolgere maggiormente i propri attaccanti, ai quali è richiesto un contributo crescente non soltanto nei gol, ma anche nelle conclusioni, nelle occasioni create e nella presenza offensiva. Le prossime sfide contro Genoa, Como, Inter e Atalanta offriranno ulteriori indicazioni. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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