Viola News News viola Radio e tv Zazzaroni svela: "Mourinho apprezzava Firenze. Vanoli? Era sicuro di restare"

Zazzaroni svela: "Mourinho apprezzava Firenze. Vanoli? Era sicuro di restare"

Redazione VN
Le parole di Ivan Zazzaroni sul momento della Fiorentina: i retroscena su Vanoli e Mourinho, le critiche alla difesa e la difesa dell'operato di Paratici

Nel corso del suo intervento ai microfoni di Lady Radio, il direttore del Corriere dello Sport-Stadio Ivan Zazzaroni si è espresso sulle cause che stanno rallentando il cammino della Fiorentina, analizzando le criticità dell'organico e svelando interessanti retroscena legati alla dirigenza e alla guida tecnica.

"Difesa problema storico, i nuovi stanno faticando"

Zazzaroni ha innanzitutto invitato l'ambiente e la piazza viola alla calma, sottolineando come un gruppo ampiamente rinnovato necessiti fisiologicamente di tempo per trovare i giusti automatismi:

"Ci vuole un minimo di pazienza per una squadra che ha cambiato così tanti calciatori, nonostante il tifoso critico non abbia tutta questa pazienza. Oulai e Atta stanno andando male, Pedro Gonçalves non lo abbiamo praticamente visto e non è stato sciolto il dilemma del centravanti titolare tra Beto e Pellegrino. La difesa è un problema storico negli ultimi anni, non è mai stata risolta: la squadra fa poca protezione perché sono tutti giocatori qualitativi ma non danno copertura".

Retroscena Vanoli e il colpo sfumato Mourinho

Particolarmente ricchi di dettagli i passaggi legati alle dinamiche di spogliatoio e societarie della scorsa primavera e dell'estate, a partire dalle valutazioni fatte dal ds viola sul futuro della panchina:

"Fino al 28 maggio Paratici non era convinto di cambiare allenatore, mi disse che voleva tenerlo, perché chi gli assicurava che Grosso fosse poi meglio? Anche Vanoli mi disse che fino al 28 maggio era sicuro di rimanere sulla panchina viola. Quando fece l’intervista con me 2 mesi fa non subodorava niente sul fatto del ritorno in panchina viola".

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Spazio poi a una suggestione di mercato legata allo "Special One":

"Mourinho mi fece una battuta, mi disse che a Firenze non sarebbe male andarci. Paratici però non ha pensato a José perché la società non poteva permettersi uno stipendio così alto".

"Paratici consapevole: oggi è il miglior ds d'Italia"

In chiusura, il direttore si è schierato apertamente al fianco dell'operato di Fabio Paratici, ribadendone il valore e l'importanza strategica all'interno del club viola:

"Paratici l’ho sentito anche ieri e mi sembrava molto consapevole del momento, ci vuole del tempo nonostante voglia avere dei risultati immediati. Oggi è il ds più importante d’Italia, gli va dato potere, anche perché il Milan non ha un direttore sportivo, Sartori ha dei poteri relativi, alla Lazio fa tutto Lotito".

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