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Trevisani difende Grosso: "Zero tempo a Firenze, troppi cambi in panchina"

Redazione VN
Riccardo Trevisani critica l'esonero di Fabio Grosso ai microfoni di SportMediaset: la riflessione sui tempi del calcio e sui troppi cambi in panchina

La decisione della Fiorentina di sollevare Fabio Grosso dall'incarico dopo appena tre giornate di campionato continua a far discutere i principali opinionisti. Intervenuto ai microfoni di SportMediaset, il giornalista e telecronista Riccardo Trevisani ha espresso una posizione fortemente critica nei confronti del ribaltone maturato in casa gigliata.

"Scelte troppo veloci: servono tempo e pazienza per costruire"

Trevisani ha voluto sottolineare la fretta con cui le società finiscono per interrompere i percorsi tecnici presi solo poche settimane prima: "Mandare via un allenatore alla terza di campionato ha davvero poco fondamento. Eravamo qua l'anno scorso con Tudor, due anni fa con De Rossi sollevato dalla Roma alla quarta. Sono decisioni prese con troppa fretta che fanno davvero impressione".

Il giornalista non ha negato le difficoltà mostrate dall'ormai ex tecnico viola, ma ha invocato una diversa gestione degli errori: "Non sto dicendo che la Fiorentina non abbia fatto male o che Grosso non abbia commesso sbagli: ne ha fatti tantissimi in queste tre gare, tra formazioni, cambi e letture. Però sbagliano anche gli attaccanti, i portieri o gli arbitri, e non per questo cacciamo tutti. Grosso ha avuto a disposizione solo tre partite: quale allenatore riesce a mettere il proprio marchio su una squadra in così poco tempo?".

Per rafforzare il concetto, Trevisani ha citato illustri precedenti del recente passato: "Pensiamo se l'Atalanta avesse mandato via Gasperini dopo le prime tre giornate dieci anni fa: non avremmo mai visto quel ciclo fantastico a Bergamo. O pensiamo a Luis Enrique, oggi due volte campione d'Europa, spinto via da Roma tra le polemiche dopo le prime difficoltà. Per fare grandi carriere e costruire squadre solide serve tempo".

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"In viola cambiano tutti ma paga sempre l'allenatore"

In chiusura, l'opinionista si è soffermato sulla continuità tecnica mancata a Firenze negli ultimi anni e sull'instabilità della panchina: "La questione di Firenze è che c'è stato Grosso, prima Vanoli, prima Pioli, poi Palladino, poi Italiano... e alla fine non va mai bene nessuno. La Fiorentina aveva appena cominciato un percorso nuovo e c'era fisiologicamente un po' di confusione. Indipendentemente da questo, mi sembra profondamente sbagliato che a pagare sia sempre e solo l'allenatore".

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