Viola News News viola Radio e tv Galbiati promuove Vanoli su Oulai. E punge: "Sorpreso dall'addio dei giovani"

Galbiati promuove Vanoli su Oulai. E punge: "Sorpreso dall'addio dei giovani"

Redazione VN
Roberto Galbiati: l'elogio a Oulai, il binomio con Fagioli e la perplessità per le cessioni di Balbo, Braschi e Amatucci

Intervenuto durante la diretta su Lady Radio, l'ex difensore e opinionista Roberto Galbiati ha analizzato a trecentosessanta gradi le dinamiche del centrocampo della Fiorentina, soffermandosi sulla crescita del giovane Oulai, sul lavoro di Paolo Vanoli e sulla gestione dei talenti del vivaio viola.

L'elogio a Oulai: "Grinta e voglia, ricordate Gattuso..."

Galbiati spende parole d'elogio per le doti temperamentali di Oulai, caldeggiando la linea della pazienza e del lavoro tattico intrapresa dal tecnico viola: "A me piace Oulai. Ha ragione anche Vanoli quando dice che magari deve prestare un pochino più di attenzione e in certe fasi deve essere più riflessivo. Vi faccio un esempio, forse un po' estremo: Gattuso lo potevi affinare e migliorare nel tempo. Credo che questo ragazzo si possa smussare in alcune cose, ma resta un giocatore estremamente interessante. Ha voglia e grinta, è un profilo che piace subito alla gente".

Il tandem con Fagioli e la frecciata sulla gestione dei giovani

Sulla fattibilità di un centrocampo a due composto da Oulai e Fagioli, l'ex calciatore invita alla prudenza e alla ricerca costante degli equilibri di squadra: "Il centrocampo Oulai-Fagioli lo potrai proporre contro avversari di livello inferiore rispetto alla Fiorentina e magari tra le mura amiche. Altrimenti, in un reparto a tre, li vedrei bene affiancati da un interprete fisicamente più strutturato. Per me la gestione che sta facendo Vanoli è ben impostata: al ragazzo servirà tempo per assimilare i meccanismi del calcio italiano e nel frattempo è fondamentale non sbilanciare la squadra".

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Infine, Galbiati non manca di sollevare una perplessità sulle recenti operazioni di mercato in uscita relative ai prodotti del settore giovanile gigliato: "Non ho compreso sino in fondo la scelta di allontanare giovani come Balbo, Braschi e Amatucci. In casi come questo servirebbe il progetto della squadra Under 23: questi ragazzi si potevano far giocare in casa e valorizzare appieno anche sul piano economico, esattamente come ha dimostrato di saper fare la Juventus in questi anni".

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