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VN - Fiorentina, spiegazioni sugli errori insufficienti: cosa è successo

Giovanni Zecchi
La società viola non cambia la sua posizione: c'è un clima di sfiducia rispetto alle decisioni prese da arbitro e Var

La Fiorentina non ha intenzione di lasciar cadere quanto accaduto domenica al Franchi contro il Como. La società viola vuole andare fino in fondo per accertare le responsabilità relative agli episodi arbitrali che hanno condizionato la partita, a partire dal primo gol dei lariani fino alla rete annullata a Marin Pongracic. Una vicenda sulla quale, a distanza di due giorni, continuano a mancare risposte considerate soddisfacenti dal club, intenzionato a rivolgersi a tutti gli organi competenti per ottenere chiarimenti. (LEGGI QUI)

Il punto

Il punto centrale riguarda proprio il gol annullato al difensore croato. Le spiegazioni fornite finora si sarebbero concentrate esclusivamente su aspetti regolamentari, riferimenti ad articoli e cavilli tecnici, senza però mettere a disposizione immagini video o registrazioni audio capaci di chiarire definitivamente quanto accaduto. Una situazione che alimenta gli interrogativi della Fiorentina, soprattutto considerando che il sistema del fuorigioco semiautomatico era stato utilizzato regolarmente in occasione di una precedente azione che aveva coinvolto Pellegrino. Perché, dunque, lo stesso strumento non avrebbe funzionato in occasione della rete di Pongracic? È uno dei quesiti ai quali la società pretende una risposta precisa. Ma c'è un altro aspetto che lascia perplesso l'ambiente viola.

A tutto questo si aggiunge quanto accaduto in occasione del primo gol del Como, episodio sul quale la Fiorentina lamenta un errore arbitrale ritenuto evidente e ampiamente riconosciuto. Anche in questo caso, secondo la posizione viola, non sarebbero arrivate spiegazioni adeguate, fermo restando che l'audio tra arbitro e sala Var non è da richiedere alla Lega, ma alla FIGC. Due situazioni differenti, dunque, ma accomunate dalla richiesta di trasparenza da parte della classe arbitrale e degli organismi federali.

La posizione della Fiorentina

La posizione della Fiorentina resta ferma: non bastano interpretazioni regolamentari o spiegazioni esclusivamente tecniche per chiudere una vicenda che continua a sollevare interrogativi. Servono elementi concreti, immagini e audio che permettano di ricostruire con precisione le decisioni prese durante la partita. Per questo il club intende coinvolgere gli arbitri, la FIGC e tutti gli organi competenti, con l'obiettivo di individuare eventuali responsabilità.
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La battaglia della Fiorentina, dunque, prosegue anche fuori dal campo. Non si tratta soltanto di contestare due decisioni arbitrali, ma di ottenere quella chiarezza che, secondo la società, finora è mancata. Perché il risultato della partita non può essere modificato, ma le domande rimaste senza risposta meritano, dal punto di vista viola, spiegazioni verificabili e definitive.

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