Mateo Pellegrino pronto a sovvertire le gerarchie di Paolo Vanoli
Pellegrino ha fatto il Beto (o il Kean): può essere anche lui la punta di Vanoli
Beto, per caratteristiche, è la punta perfetta per Paolo Vanoli, ma a Venezia è parso ancora indietro di condizione. E questa situazione può avvantaggiare, e non di poco, Mateo Pellegrino, che nelle ultime gare ha segnato due gol. L'ex attaccante del Parma continua a seguire la propria strada per convicere il nuovo tecnico viola e martedì, in Coppa Italia contro il Pisa, avrà un'altra occasione per dimostrare il suo valore.
Due gol "non da lui"
L'argentino si è fatto trovare pronto nel momento giusto, segnando due gol che non sono proprio nelle sue corde: il primo con una gran botta da fuori, di rabbia, l'altro involandosi in contropiede e dimostrando a tutti che non è lento come tutti pensavano. Ovviamente, la sua qualità migliore resta il colpo di testa, non a caso nella passata stagione, con la maglia dei ducali, è stato il migliore in Serie A nel segnare reti di testa (ben 6).pellegrino grafica
La garra argentina che piace a Firenze
Si tratta di un centravanti di struttura, alla Toni, che sfrutta la sua grande fisicità a servizio della squadra, proteggendo molto bene il pallone e servendolo ai compagni. Ma non è solo questo. E in questo avvio di stagione lo abbiamo visto. L'ottima intesa con Mastantuono potrebbe farlo salire decisamente nelle gerarchie e Firenze sembra essere molto incuriosita dalla sua grande voglia di dimostrare. Non è un caso che nella Fiorentina i calciatori sudamericani entrino subito nel cuore della tifoseria. E anche per Pellegrino sta accadendo la stessa identica cosa. Il dare tutto per la maglia e quell'esultanze liberatorie, di rabbia, non passeranno mai indifferenti. Il classe 2001 non è più considerato un "giovane" ma poco importa. La scintilla è scoccata, ora tocca a lui dimostrare sul campo che quanto visto nelle ultime due partite non è stato solo un caso.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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