Chi è e come gioca Jaden Philogene, il dribblomane che a momenti vince il Puskas
I legami di Fabio Paratici con il calcio inglese non sono di certo una novità. Il dirigente viola ha maturato una grande esperienza con il Tottenham, sia con la sua rete di contatti, che a livello calcistico. La Fiorentina di Fabio Grosso ha bisogno di ali, per il 4-3-3 del tecnico ex Sassuolo, e per questo Paratici è a caccia di Jaden Philogene.
Chi è Philogene
Jaden Philogene nasce a Londra, ma la sua carriera calcistica si è sviluppata lontana dalla capitale. In realtà la prima squadra di Philogene è stata il Brentford, che però lo ha svincolato quando il club ha chiuso la propria academy. Philogene si è fatto le ossa con il calcio dilettantistico, fino a che l'Aston Villa non lo ha riportato nel calcio dei grandi. Proprio con i Villans ha esordito nel 2021, ma al Villa Park non c'era spazio per lui. E così si è andato a fare le ossa in prestito, prima allo Stoke e poi al Cardiff.Quando è tornato al Villa c'è Emery, che però ha deciso di lasciarlo andare all'Hull City. Con i Tigers di Liam Rosenior ha messo in mostra le sue capacità, segnando un gol da antologia (a momenti vinceva il Premio Puskas) contro il Rotheram. Un gol strepitoso, uno di quelli che fanno tremare la telecamera, con i tifosi dell'Hull increduli sugli spalti. Una rabona vera e propria (la deviazione non cambia l'epica del gesto), che ci racconta la sua idea di calcio: "Sì, è un segno di sicurezza. Fa parte del mio gioco. I miei compagni hanno detto che è stata una mossa sfacciata".
Il ritorno al Villa
L'Aston Villa nel 2023 ha fatto marcia indietro, e lo ha riacquistato per 18 milioni, ma la favola non ha avuto il suo lieto fine. I primi 6 mesi con Emery sono stati deludenti. Troppa concorrenza (McGinn, Rogers, Baley, Malen, Buendia), qualche infortunio di troppo, e la poca adattabilità al sistema del basco, lo hanno relegato in panchina. E così l'Ipswich ha scommesso su di lui, portandolo alla corte di McKenna. Con i Tractor Boys è arrivata un'immediata retrocessione, con pochi guizzi. Ma l'ultima stagione, quella passata in Championship, lo ha valorizzato di nuovo. 12 gol e 2 assist in 35 partite. Come sempre qualche acciacco di troppo, ma il suo è stato un contributo fondamentale per il ritorno in Premier della squadra del cuore di Ed Sheeran.Come gioca
Philogene è un prototipo di giocatore tipico del calcio inglese, soprattutto negli anni 80' e 90', l'ala dribblomane. Gli idoli del ragazzo erano Ronaldinho e Neymar, ed in campo si vede. Philogene ama tenere palla, isolarsi e saltare l'uomo, grazie alla sua tecnica di livello, ed alla sua creatività. Non è di certo un quinto di fascia, o un'ala da corsa lunga, come vediamo spesso in Italia.Come detto non è un giocatore che si associa molto, e potrebbe adattarsi al calcio diretto e verticale di Grosso. Il vero step in avanti lo ha fatto sottoporta. Come detto, lo scorso anno ha segnato 12 reti, a fronte di soli 6.3xG, un dato sorprendente. Anche in fase di non possesso è migliorato (3.3 palle recuperate a partite), anche se la mentalità aggressiva e dominante dell'Ipswich in Championship aiutava. Può giocare sia sulla destra che sulla sinistra, e non si fa problemi ad usare entrambi i piedi. Un giocatore che quindi si espone al rischio, e che spesso rischia con la giocata finale. In Serie A non ci sono moltissime ali simili come caratteristiche, visti i numerosi 3-5-2. Vedremo se Paratici scommetterà su un ragazzo che ama rischiare in campo: "Quando scendo in campo, non penso a nient'altro, gioco e basta, a prescindere da tutto".
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