Viola News Esclusive Le nostre esclusive B. Ferrara: “Quel 'tiro al giornalista' a Wembley. Noi viola siamo born to run”

B. Ferrara: “Quel 'tiro al giornalista' a Wembley. Noi viola siamo born to run”

Paolo Mugnai
I ricordi e gli auguri di Benedetto Ferrara, giornalista e scrittore

Nell’anno del centenario della Fiorentina, Violanews vi tiene compagnia con una serie di interviste con le persone che, questi cento anni di storia, li hanno scritti e continuano a scriverli. In campo, sugli spalti, coi ricordi e con il tifo. In questa venticinquesima puntata la nostra redazione ha contattato Benedetto Ferrara, giornalista e scrittore.

Un commento sulla situazione attuale della Fiorentina?“Mi aspetto un mercato conforme a una regola tecnico finanziaria, per dare un senso innanzitutto a una squadra che possa seguire la filosofia del nuovo allenatore. Bisogna costruire. L’anno scorso è stato un mercato presuntuoso e ha pesato l’assenza degli esterni. Adesso stiamo pensando alla difesa, ma poi penseremo agli esterni offensivi e capiremo chi sarà il centravanti, se tenere Kean o Piccoli o cambiare. È un mercato difficile perché bisogna liberarsi da tanti giocatori, però ogni direttore sportivo ha i propri contatti. Paratici è un uomo di calcio che ha dei poteri, al di là del budget che gli verrà dato, e questo è importante”.

Il ricordo più bello?“Ne ho tanti. Il ricordo più bello da giornalista, a parte il ribaltone con la Juventus con Pepito e Joaquin che è un ricordo da brivido, è la vittoria a Wembley, perché le premesse erano opposte. Già essere dentro Wembley era un’emozione, aumentata dal vedere i giocatori dell’Arsenal Petit, Vieira e gli altri che si riscaldavano alle note di We will rock you e noi dall’altra parte. Poi il gol di Batistuta! Quando segnò, i giornalisti inglesi persero il loro aplomb, tirarono di tutto contro di noi in sala stampa, fu una soddisfazione pazzesca”.

L’augurio per il centenario? Quale canzone rappresenta i tifosi viola, al di là dell’Inno della Fiorentina?“Born to run di Bruce Springsteen, perché noi siamo nati per correre dietro ai nostri sogni e non bisogna mai smettere di correre. Gran pezzo del Boss, tra l’altro del New Jersey come gli attuali proprietari della Fiorentina”.