Viola News Esclusive Il pagellone di agosto: dal bluff su Kean all'abbraccio Bati-Rui

Il pagellone di agosto: dal bluff su Kean all'abbraccio Bati-Rui

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Da 0 a 10 tutti i voti del mese di agosto visti dal nostro opinionista mascherato

0 al grande bluff KeanE' stata la vera telenovela dell'estate. In cui, forse, hanno sbagliato un po' tutti. La Fiorentina, che l'ha sempre voluto cedere, a dichiararlo (informalmente) a un certo punto fuori dal mercato, il giocatore a rifiutare di allenarsi, persino lo stesso Como che, sperando in uno sconto, ha aspettato fino all'ultimo per l'affondo decisivo. A rimetterci è stato Grosso che lo ha perso per le prime due partite giocate, di fatto, con un solo attaccante a disposizione.

1 alla partita con il FrosinoneI due pali e un po' di sfortuna, d'accordo, ma sotto gli occhi di tanti gloriosi ex del passato, i viola hanno sbagliato soprattutto l'atteggiamento. "Durando" per di più solo un tempo. Inaccettabile. Giusti i fischi dei tifosi anche durante i festeggiamenti del centenario, in qualche modo "sporcato" dalla prestazione della Fiorentina di oggi.

2 alla formazione di RomaDopo aver giocato tutto il pre-campionato e la gara contro il Benevento di Coppa Italia in un modo, all'esordio il tecnico ha stravolto modulo e gerarchie dando spazio a chi, come Dodo, aveva palesemente la testa altrove. Magari i viola avrebbero perso lo stesso considerando la forza della squadra di Gasperini, ma di sicuro i giallorossi sono stati anche agevolati.

3 alle aspettative deluse da GudmundssonE' andato via (quasi) fuori tempo massimo ma l'impressione è che avesse chiuso con l'ambiente fin dallo scorso anno. Individuato un po' come uno dei simboli della scorsa sciagurata stagione, i tifosi non vedevano l'ora di fischiarlo. D'altra parte quando era stato preso dal Genoa era candidato a potenziale crack del campionato. In viola però praticamente mai nessuna traccia del "maghetto" ammirato spesso a Marassi. Attenzione, però, a potenziali rinascite nella capitale.

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4 all'esperienza di Fabbian in violaE' uno dei simboli del mercato di gennaio che non ha funzionato granché. Alla fine Paratici, che non si era mai assunto la responsabilità di quella sessione, ha cercato di rispedire al mittente un po' tutti. Solomon, Harrison e Rugani non riscattati, Brescianini e Fabbian se li è ritrovati in pancia ma se l'ex Atalanta è rimasto a fare probabilmente il rincalzo, nonostante la pochezza di centrocampisti, quando si è presentato il Parma per il nazionale Under 21 non ci ha pensato due volte. Peccato, perché era arrivato con grandi aspettative.

5 all'unico colpo mancato"Thorsvedt a un passo dalla Fiorentina, manca solo l'accordo con il Sassuolo". Titoli letti spesso in estate. Solo che poi non se n'è fatto di nulla, nonostante il norvegese fosse l'unico giocatore che Grosso forse aveva chiesto per davvero e che il giocatore volesse chiaramente seguirlo in questa avventura. Dinamiche del mercato, probabilmente non è stato trovato l'incastro giusto, per carità ma forse, visto tutti i soldi spesi, uno sforzo si poteva fare.

6 al pareggio con il Real MadridSolo calcio d'agosto, ci mancherebbe. Ma incontrare i blancos ha sempre un grande fascino. E pazienza se poi i gol del pareggio - anche se era solo un'amichevole, comunque i viola non hanno perso - li hanno segnati due che alla fine se ne sono andati.

7 al toscano Alvini e al FrosinoneDa giovane andava al Franchi con gli amici, espugnarlo nel giorno della festa per i 100 anni dev'essere stato impagabile per un toscano doc come Max Alvini. Che, non a caso, in conferenza stampa ha rivendicato spesso di essere di Fucecchio. Complimenti anche per la dedica della vittoria all'amico scomparso nella notte che lo ha quasi commosso.

8 al portafoglio aperto di CommissoPer molti addetti ai lavori, il mercato della Fiorentina vale 6,5 (il nostro sondaggio). Qui eviteremo il voto a Paratici che di sicuro ha fatto tantissime operazioni e qualcuna, per forza di cose, l'avrà anche sbagliata. Di sicuro va fatto però un immenso applauso a Joseph. Nel famoso incontro di New York deve aver riempito il portafogli dei dirigenti gigliati. Scontato che poi, quando è arrivato in città, i tifosi gli abbiano riservato continue ovazioni. Le sue braccia, a loro volta aperte, durante le testimonianze d'affetto sanno un po' d'abbraccio collettivo e Firenze, spesso, ha anche bisogno di essere rassicurata.

9 ai 16.626 del Ferragosto allo stadioC'era la partita contro il Benevento e valeva per i trentaduesimi di Coppa Italia, ma nonostante fosse il 14 agosto, in molti hanno deciso di interrompere le vacanze pur di essere al Franchi. Non c'è bisogno di aggiungere molto altro se non che è necessario riportare prima possibile lo stadio alla sua capienza naturale. A proposito, la copertura della Fiesole promette bene...

10 all'abbraccio Rui Costa-BatistutaE' stato un po' il simbolo della splendida serata del 29 agosto. Una fitta di nostalgia per chi li ha visti insieme in campo, un mezzo rimpianto per chi invece è troppo giovane. Con quella stretta in tribuna, in mezzo a tanti ex viola ma anche a tanti tifosi comuni, è come se si fosse fermato il tempo. Magari qualche protagonista della storia mancava (ma per Antognoni è stato oggettivamente fatto il possibile), ma la gente si è comunque emozionata nonostante il tentativo (riuscito) di guastare la festa del Frosinone.

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